SALIZZONI (Pd): “Rete Ictus del Piemonte – Fare chiarezza sul futuro della piattaforma digitale. Dalla Giunta una risposta incongruente e nessuna certezza sul futuro!”

13 ottobre 2026 – Il Consigliere regionale del Partito Democratico Mauro Salizzoni ha presentato un’interrogazione a risposta immediata per chiedere alla Giunta regionale di fare “piena chiarezza sul futuro della piattaforma digitale utilizzata dalla Rete Ictus piemontese e di garantire la continuità operativa di uno strumento essenziale per la diagnosi e il trattamento tempestivo dell’ictus ischemico acuto”.

“Parliamo di una piattaforma che consente ai professionisti di condividere immagini diagnostiche, elaborare dati clinici e assumere decisioni rapide sui percorsi di cura, compreso l’eventuale trasferimento dei pazienti verso i centri specializzati per la trombectomia meccanica. In una patologia tempo-dipendente come l’ictus, ogni minuto può fare la differenza tra il recupero e una grave disabilità permanente. Nell’agosto scorso è comparso un avviso relativo alla possibile dismissione della piattaforma, successivamente rimosso. Questo, tuttavia, ha alimentato interrogativi sulla continuità del servizio e sulle future scelte organizzative della Regione” spiega il Consigliere Salizzoni.

“Le informazioni raccolte tra i professionisti che ogni giorno operano nella rete evidenziano un utilizzo consolidato e una valutazione ampiamente positiva di questo strumento. Al tempo stesso, emerge il timore che un’eventuale interruzione del servizio o l’adozione di soluzioni diverse da azienda ad azienda possano compromettere l’uniformità della rete regionale, creando difficoltà operative e disuguaglianze nell’accesso alle cure. Nel corso degli anni abbiamo investito molto per costruire una rete stroke efficiente e integrata. Sarebbe incomprensibile indebolire un sistema che rappresenta un supporto fondamentale per i professionisti e una garanzia di qualità assistenziale per i cittadini piemontesi. La Regione deve assicurare continuità, trasparenza e una programmazione chiara per il futuro” prosegue Salizzoni.

“Nella sua risposta l’Assessore regionale alla sanità ha affermato che “Azienda Zero ha avviato un’interlocuzione con le Aziende sanitarie regionali, individuando gli strumenti giuridici più idonei per garantire la continuità dell’operatività della piattaforma”. Ha aggiunto che “è, attualmente, in corso una ricognizione volta a verificare le determinazioni assunte in merito da ciascuna azienda titolare del rispettivo contratto attuativo” e che “la Regione segue attentamente gli esiti procedurali e comunicherà tempestivamente le risultanze della ricognizione non appena disponibili”. Si tratta di una risposta incongruente perché non è Azienda Zero a dover chiedere alle aziende sanitarie, ma il contrario, dal momento che si tratta di una rete regionale. Inoltre, mi sarei aspettato maggiori certezze sul futuro di una piattaforma tanto importante. Monitorerò con attenzione l’evolversi della situazione. Quando si parla di ictus non si discute soltanto di tecnologia o organizzazione sanitaria, ma della possibilità concreta di salvare vite e ridurre le conseguenze di una delle principali cause di mortalità e disabilità. Per questo sarebbe indispensabile che la Regione fornisse risposte rapide e rassicuranti agli operatori e ai cittadini” conclude Mauro Salizzoni.