SANITÀ, VERZELLA: “A BIELLA IL PUBBLICO ARRETRA E IL PRIVATO AVANZA. NON È EMERGENZA, È UN FALLIMENTO”

«Altro che emergenza: quello che sta accadendo nella sanità biellese è un fallimento strutturale». La Consigliera regionale Emanuela Verzella attacca senza mezzi termini dopo aver portato in Question Time il tema delle esternalizzazioni all’interno dell’ASL BI.

«Ci raccontano solo dei gettonisti, ma la realtà è molto più grave: non si tratta solo di coprire turni. Si stanno esternalizzando intere funzioni e prestazioni che prima erano pubbliche. È un cambio di modello, non una soluzione temporanea».

I numeri parlano chiaro: oltre 148 milioni di euro per servizi esterni, costi complessivi sopra i 405 milioni e un disavanzo che sfonda i –35 milioni di euro nel 2026. «Si spende di più per avere meno controllo e meno capacità pubblica. È il contrario di quello che dovrebbe fare un sistema sanitario serio».

Per Verzella, il punto è semplice: «L’ASL BI non riesce a tenersi il personale e non riesce ad attrarne di nuovo. E quando perdi le persone, perdi il sistema. Il resto è solo una conseguenza».

Ma sotto accusa finisce anche la Regione: «Come si può programmare quando i fondi arrivano in ritardo o non sono nemmeno certi? Così si costringono le aziende sanitarie a navigare a vista».

Non a caso, il Collegio sindacale ha bocciato il bilancio preventivo 2026: «Parliamo di un parere netto: conti non attendibili, squilibrio strutturale e principio di equilibrio violato. E questo nonostante si sappia già che, come sempre, la Regione probabilmente interverrà dopo per “sistemare” i numeri».

Un meccanismo che Verzella definisce senza giri di parole: «Una finzione contabile. Si approvano bilanci che non stanno in piedi e si rimanda tutto a interventi successivi. Nel frattempo, però, il sistema si indebolisce».

La conclusione è politica: «Qui non c’è alcuna strategia. C’è solo un arretramento progressivo del pubblico e una sostituzione silenziosa con il privato. Se questa è la direzione, qualcuno abbia il coraggio di dirlo chiaramente ai cittadini».

E la risposta della Giunta non fa che confermare questo quadro: «Non c’è una sola indicazione concreta: nessun tempo, nessun obiettivo, nessun impegno misurabile. Si evita perfino di entrare nel merito del parere negativo del Collegio sindacale, che resta lì, senza risposta».

«Ancora più grave è il tentativo di ridurre tutto al tema dei gettonisti: ma qui non parliamo solo di turni scoperti, parliamo di un sistema che compra sempre più servizi all’esterno perché ha perso capacità interna».

«Dire che è un problema “sistemico” nazionale serve solo a scaricare responsabilità. Ma i cittadini biellesi hanno diritto a sapere cosa si intende fare qui e ora».

Torino, 14 Aprile 2026                                                       

Emanuela Verzella

Consigliera Regionale del Partito Democratico