“Grave l’assenza del Presidente Cirio oggi in aula. Scappa dal confronto perché vuole cercare di minimizzare i fatti gravi che hanno coinvolto esponenti piemontesi di Fratelli d’Italia e che hanno determinato una slavina che ha investito il Governo del Paese e la Giunta regionale. Ancora una volta il presidente Cirio si sottrae alle proprie responsabilità istituzionali.” dichiara il segretario regionale del Partito Democratico e consigliere regionale, Domenico Rossi.
“Al suo posto è stato il Presidente del Consiglio regionale a riferire, mentre i banchi della Giunta erano deserti ad eccezione dell’assessore Vignale. Un’immagine che offende il Consiglio se si pensa che durante l’ultima conferenza stampa erano tutti presenti. Nessuna spiegazione, nessuna assunzione di responsabilità, nessun confronto con il Consiglio” prosegue Rossi.
“Se fosse stato presente avrebbe dovuto raccontare perché l’assessora Chiorino è stata sostituita e perché le deleghe al lavoro sono andate a Marrone. Avrebbe dovuto ammettere che le deleghe della sua Giunta non le decide lui, ma Fratelli d’Italia. Cirio diserta il Consiglio, ma come leggiamo dai giornali, trova il tempo per incontri politici legati al suo partito, come quello con Marina Berlusconi, per occuparsi delle dinamiche interne a Forza Italia di cui è vicesegretario nazionale” puntualizza il segretario Dem.
“I piemontesi – aggiunge – meritano un presidente presente, che governi e risponda delle proprie scelte, non un dirigente di partito più impegnato negli equilibri interni al centrodestra che nei problemi concreti della nostra Regione”.
“Ancora una volta il presidente Alberto Cirio diserta l’aula e non viene a spiegare davanti al Consiglio regionale quello che ha fatto per il governo del Piemonte” rilancia la capogruppo del Partito Democratico, Gianna Pentenero.
“Per le conferenze stampa trova il tempo, per i viaggi della speranza da Berlusconi anche, per l’aula no. E allora restano la nostra tristezza e tanto disappunto per l’assenza del presidente, del plenipotenziario vicepresidente e per una nuova assessora che viene eletta ma subito depauperata delle deleghe” afferma Pentenero. “Perché – sottolinea – una delle poche strade per favorire un uso organico e programmato dei fondi strutturali europei è proprio quella di tenere insieme politiche per la formazione e per il lavoro. Ma di questo non c’è evidentemente voglia di parlare ai consiglieri e alle consigliere di quest’aula. Una decisione pessima che danneggia il Piemonte e le donne che fanno parte dell’esecutivo che sono state marginalizzate e limitate nella loro azione. Una brutta pagina per il Piemonte”.
