Il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato oggi l’Ordine del Giorno presentato dalla consigliera regionale del Partito Democratico Emanuela Verzella, collegato all’assestamento di bilancio, sulla tutela delle risorse idriche del Biellese e sul progetto di ricerca “Fille”. Un atto che recepisce e rafforza le richieste avanzate dalle amministrazioni locali e dalle comunità della Valle Elvo, da mesi impegnate nel chiedere la massima prudenza rispetto a nuove captazioni d’acqua.
L’atto impegna la Giunta regionale a subordinare il rilascio di nuovi permessi di ricerca e di eventuali concessioni – con particolare riferimento al progetto previsto tra i Comuni di Netro e Mongrando – a una rigorosa valutazione dell’impatto ambientale e idrogeologico, capace di tenere conto sia del bilancio idrico complessivo sia delle posizioni espresse dalle amministrazioni locali e dalle comunità interessate. L’Ordine del Giorno invita inoltre la Regione ad aprire una riflessione sull’adeguatezza degli attuali canoni concessori, affinché una parte più significativa del valore economico generato dallo sfruttamento delle acque possa tradursi in un concreto beneficio per i territori.
«L’approvazione di questo Ordine del Giorno – dichiara Emanuela Verzella – è prima di tutto un riconoscimento della mobilitazione dei sindaci del territorio che hanno saputo far sentire la propria voce con responsabilità e spirito costruttivo. Il Consiglio regionale ha raccolto questa richiesta di attenzione, affermando un principio fondamentale: quando si parla di acqua e di risorse naturali, le comunità locali devono essere ascoltate».
«L’approvazione di questo Ordine del Giorno – dichiara Emanuela Verzella – rappresenta un segnale politico importante. L’acqua non è una merce qualsiasi, ma una risorsa pubblica strategica che va tutelata con responsabilità e lungimiranza. In una fase storica segnata dai cambiamenti climatici e da periodi di siccità sempre più frequenti, non possiamo permetterci decisioni che non siano supportate da valutazioni scientifiche rigorose e da un reale coinvolgimento dei territori».
«La Valle Elvo – prosegue la consigliera – ospita già importanti attività di imbottigliamento e le amministrazioni locali hanno espresso con chiarezza le proprie preoccupazioni rispetto a ulteriori captazioni. Era quindi doveroso chiedere che ogni eventuale autorizzazione sia preceduta da un’approfondita analisi degli effetti sull’equilibrio idrogeologico e sulla disponibilità della risorsa».
«Il voto di oggi – conclude Verzella – non chiude certamente la partita, ma rappresenta un segnale politico chiaro. Continuerò a seguire con attenzione l’evoluzione del progetto “Fille”, lavorando al fianco dei sindaci e delle amministrazioni locali affinché le ragioni del territorio restino al centro delle decisioni della Regione. La difesa dell’acqua e dell’ambiente non appartiene a una parte politica: è un dovere verso le generazioni future».
Torino, 31 Luglio 2026
Emanuela Verzella
Consigliera Regionale del Partito Democratico
