“La parifica non è una medaglia da esibire, ma un atto dovuto che è stato accompagnato da una lista impressionante di criticità. La Corte dei Conti ci consegna un quadro che parla chiaro: la gestione finanziaria della Regione Piemonte è in profondo affanno, e la responsabilità politica è tutta della Giunta Cirio” così la Presidente del Gruppo PD Gianna Pentenero e il Vicepresidente della Commissione Bilancio Fabio Isnardi commentano il giudizio sul rendiconto 2025.
“Al 31 dicembre 2025 si registra un mancato recupero di oltre 33 milioni di euro relativo al riaccertamento straordinario dei residui” — scrive la Corte. “Il fondo cassa a fine anno, pari a circa 316 milioni, è decisamente contenuto rispetto al volume del bilancio regionale”.
“La Regione accumula debiti verso lo Stato, cancella oltre 110 milioni di crediti del bollo auto perché non riesce a riscuoterli, aumenta i residui passivi e rallenta i pagamenti verso Comuni, Province e terzo settore. È una gestione che scarica inefficienze e ritardi sui territori. La spesa sanitaria, inoltre, continua a crescere, raggiungendo i 10,85 miliardi di euro nel 2025 e, in particolare, quella per prodotti farmaceutici e dispositivi medici continua a registrare un trend in aumento oltre i limiti previsti. La sanità è il cuore del bilancio regionale e, oggi, è fuori controllo. La Giunta sfora i tetti di spesa, rinvia i bilanci delle ASL oltre i termini di legge con semplici circolari, accumula un disavanzo sanitario di 213 milioni e non garantisce la sostenibilità delle strutture PNRR. È una gestione che mette a rischio i servizi ai cittadini” proseguono gli esponenti dem.
Pentenero e Isnardi sottolineano inoltre: “la duplicazione dei costi tra Finpiemonte e Finpiemonte Partecipazioni, “in aperto contrasto con il TUSP”, le liquidazioni che non si chiudono mai (Tecnoparco, Eurofidi, Fingranda), le società in perdita, come Consepi, i rallentamenti negli investimenti e nel PNRR, con fondi rinviati agli anni successivi. Il Piemonte non può permettersi una macchina amministrativa che procede a rilento mentre il resto del Paese corre. La Giunta Cirio ha trasformato le partecipate in un labirinto di rinvii e costi inutili”.
“La parifica non assolve, quindi, la Giunta. La Corte dei conti certifica la gestione, ma non la promuove. Il quadro è quello di una Regione che non recupera il disavanzo, non riscuote le entrate, non sostiene la sanità, non paga in tempo i territori e non programma gli investimenti. La Giunta Cirio deve assumersi la responsabilità politica di questi numeri e cambiare rotta” concludono i Consiglieri Pd.
