Incontro in Regione con l’assessora Cameroni, l’Ufficio scolastico regionale e le consigliere Verzella e Cera
Si è svolto ieri presso il Grattacielo Piemonte un incontro dedicato al tema dell’istruzione degli adulti e del ruolo dei Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti (CPIA), alla presenza dell’assessora regionale all’Istruzione Daniela Cameroni, del direttore regionale Gianni Bocchieri, del Direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per il Piemonte e delle consigliere regionali Emanuela Verzella (Pd) e Valentina Cera (Avs).
«Circa un anno fa il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un mio ordine del giorno che chiedeva l’apertura di un tavolo di confronto sull’istruzione degli adulti e sui CPIA. L’incontro di oggi rappresenta un primo passo importante. In Piemonte esistono esperienze di scuole serali e di istruzione per adulti di grande qualità che vanno preservate e rafforzate. È necessario lavorare insieme per evitare tagli e chiusure di servizi essenziali, contrastare la dispersione scolastica e offrire maggiori opportunità di vita e di lavoro a chi è rimasto indietro. L’istruzione statale per adulti, in dialogo con la formazione professionale regionale, rappresenta spesso un’occasione concreta di riscatto e inclusione per persone fragili e svantaggiate», dichiara la consigliera regionale Valentina Cera.
L’incontro ha rappresentato un primo importante momento di confronto su una realtà spesso poco conosciuta dall’opinione pubblica ma fondamentale per garantire il diritto allo studio lungo tutto l’arco della vita, contrastare la dispersione scolastica e offrire nuove opportunità formative e professionali a migliaia di persone.
«Ringrazio l’assessora Cameroni per la disponibilità dimostrata e la consigliera Valentina Cera per aver contribuito a mantenere alta l’attenzione su un tema che merita una riflessione approfondita e continuativa – dichiara Emanuela Verzella, vicepresidente della VI Commissione Istruzione del Consiglio regionale del Piemonte –. I CPIA rappresentano una delle più importanti infrastrutture sociali ed educative presenti sul territorio regionale. Sono luoghi nei quali si insegna l’italiano ai cittadini stranieri, si recuperano percorsi scolastici interrotti, si conseguono titoli di studio e si costruiscono concrete opportunità di inclusione sociale e lavorativa».
Nel corso dell’anno scolastico appena concluso, i dodici CPIA piemontesi hanno registrato circa 31.000 iscritti, confermando una domanda formativa ampia e articolata che coinvolge persone di ogni età e provenienza.
«Per questa ragione – prosegue Verzella – ho ritenuto opportuno richiedere e programmare in Commissione l’audizione della Rete dei CPIA del Piemonte, affinché il Consiglio regionale possa approfondire direttamente le criticità e le potenzialità di queste istituzioni scolastiche. Parallelamente ho presentato un Ordine del Giorno che impegna la Giunta regionale a sostenere e rafforzare il sistema dell’istruzione degli adulti attraverso azioni concrete».
Tra gli obiettivi indicati nell’atto figurano il miglioramento delle sedi e degli spazi destinati ai CPIA, una mappatura completa della rete regionale e dei punti di erogazione del servizio, il rafforzamento dei rapporti con il sistema della formazione professionale, il potenziamento dell’offerta negli istituti penitenziari e una programmazione territoriale che assicuri la piena funzionalità di almeno un CPIA in ogni provincia piemontese.
«Quando si parla di istruzione degli adulti non si parla di un servizio residuale – conclude Verzella – ma di uno strumento essenziale per contrastare le disuguaglianze sociali, favorire l’integrazione, sostenere l’occupabilità delle persone e garantire il diritto all’apprendimento permanente. La Regione Piemonte ha oggi l’opportunità di accompagnare e valorizzare un patrimonio educativo che produce ogni giorno inclusione, cittadinanza e coesione sociale. È una sfida che riguarda il futuro delle nostre comunità e che merita attenzione, investimenti e una visione di lungo periodo».
