«Leggendo le dichiarazioni del consigliere regionale Diego Zappalà sull’elettrificazione della Biella-Novara, non posso che provare una certa tenerezza istituzionale. Pare infatti che la sua anima candida stia scendendo proprio in questi giorni dal pero per scoprire che esiste un mondo fatto di criticità, vincoli tecnici, costi, piani di esercizio e valutazioni sulla sostenibilità del servizio».
Lo dichiara la consigliera regionale del Partito Democratico Emanuela Verzella, commentando le recenti prese di posizione del collega di maggioranza.
«La parte più sorprendente della vicenda è che il territorio biellese queste discussioni le ha già affrontate ampiamente. Non ieri. Non la settimana scorsa. Ma almeno dal 2016, quando venne istituito il Tavolo Trasporti proprio per affrontare il futuro delle linee ferroviarie biellesi, compresa la tratta Biella-Novara. Da allora amministratori locali, associazioni, comitati, tecnici e rappresentanti istituzionali hanno discusso per anni di esercizio, domanda potenziale, coincidenze, costi, velocità commerciali e prospettive di sviluppo».
Secondo Verzella, le perplessità che oggi emergono dalle parole di Zappalà rappresentano una brusca inversione rispetto alle certezze esibite negli ultimi anni dalla maggioranza regionale.
«Fino a poco tempo fa si parlava dell’opera come di un percorso sostanzialmente definito. Oggi invece scopriamo che servono valutazioni approfondite, che bisogna capire come organizzare il servizio, che occorre verificare i benefici reali e che il piano di esercizio è decisivo. Benvenuti. È esattamente ciò che continuo a sostenere da anni».
La consigliera ricorda infatti di aver sollevato ripetutamente la questione nelle sedi istituzionali.
«In Consiglio regionale, nelle commissioni, nelle audizioni, negli incontri sul territorio e negli atti ispettivi ho chiesto più volte alla Giunta quando sarebbe stato presentato il piano di esercizio della Biella-Novara. Non per curiosità accademica, ma perché senza un piano di esercizio serio non si comprende né l’utilità dell’investimento né il suo impatto concreto sui cittadini. Ogni volta la richiesta è stata sostanzialmente ignorata o rinviata. Oggi, improvvisamente, scopriamo che quel piano sarebbe fondamentale e che la sua elaborazione è persino complessa e impegnativa. Esattamente ciò che sostenevamo».
Per Verzella il problema non riguarda soltanto l’elettrificazione.
«Il punto politico è che mentre oggi si invocano studi e approfondimenti, la destra al governo della Regione e del Paese continua a negare persino piccoli miglioramenti immediatamente realizzabili del servizio ferroviario. Penso, ad esempio, alla richiesta di introdurre alcuni collegamenti diretti tra Biella e Torino nei fine settimana, misura di buon senso, a basso costo e utile a studenti, lavoratori, famiglie e turisti. Anche su questo fronte le risposte sono state sostanzialmente negative».
«Per anni ci è stato raccontato che il Biellese fosse al centro dell’attenzione della Giunta Cirio e dei rappresentanti locali della maggioranza. I risultati però sono sotto gli occhi di tutti: il territorio continua ad attendere opere, servizi e risposte concrete. Evidentemente Biella contava poco prima e, a giudicare da come stanno andando le cose, rischia di contare ancora meno oggi».
«Se il consigliere Zappalà ha finalmente scoperto che infrastrutture e trasporti richiedono programmazione, analisi e confronto con i territori, è una buona notizia. Peccato che il territorio biellese lo sappia già da dieci anni e che, nel frattempo, abbia perso un tempo prezioso che qualcuno aveva garantito di recuperare».
Torino, 16 Giugno 2026
Emanuela Verzella
Consigliera Regionale del Partito Democratico
