9 giugno 2026 – “Desidero ribadire con chiarezza che il nostro Gruppo ha sempre mantenuto un approccio garantista, come è doveroso per chi ricopre ruoli istituzionali. Proprio per questo riteniamo inaccettabile che, ancora una volta, un’indagine giudiziaria diventi terreno di gogna mediatica, alimentata da commenti impulsivi e privi di conoscenza dei fatti” dichiara la Presidente del Gruppo Pd in Consiglio regionale Gianna Pentenero, intervenendo sulle affermazioni che il Presidente Nicco ha affidato ai social.
“Viviamo in un’epoca complessa in cui, troppo spesso, la tastiera precede il pensiero e il giudizio arriva prima dell’analisi. È un atteggiamento pericoloso, soprattutto quando arriva da un rappresentante delle istituzioni. Le parole hanno un peso, e chi ricopre incarichi pubblici dovrebbe esserne pienamente consapevole. La frase pubblicata dal Presidente Nicco non riguarda tanto il procedimento giudiziario, ma evoca l’idea che un amministratore debba “lasciare la porta aperta” quando riceve una donna sconosciuta, perché “non si sa mai”. Si tratta di un’affermazione grave che non può essere minimizzata. Non si tratta di una semplice leggerezza: è un messaggio che alimenta stereotipi pericolosi sulle donne, insinuando che un incontro istituzionale possa trasformarsi in un rischio solo per il fatto che l’interlocutrice è una donna. È un modo di pensare che non appartiene alla cultura delle istituzioni e che non può trovare spazio nel dibattito pubblico” aggiunge Pentenero.
“Per questo riteniamo necessario che ci sia una chiara assunzione di responsabilità e una richiesta di scuse. Non per alimentare polemiche, ma per ristabilire un principio fondamentale: chi rappresenta le istituzioni deve contribuire a costruire fiducia, non a diffondere pregiudizi. Il rispetto delle persone e dei ruoli è la base della nostra democrazia” conclude la Presidente Pentenero.
