INNOWAY. AVETTA: “30 POSTI A RISCHIO: LA REGIONE SI ATTIVI E CONVOCHI IL TAVOLO ICT”

Discussa a Palazzo Lascaris l’Interrogazione sulla commessa Inbiz

«Auspichiamo che la Regione Piemonte non lasci realmente “nulla di intentato” e metta in campo ogni strumento utile per difendere i  posti di lavoro dei dipendenti di Innoway. Magari, cominciando con il convocare quel tavolo regionale sulle telecomunicazioni promesso da Cirio due anni e mezzo or sono, affrontando così complessivamente la crisi del comparto ICT in Piemonte, di cui la vicenda Innoway-Inbiz rappresenta un ulteriore preoccupante capitolo». Lo afferma il consigliere regionale Alberto AVETTA (PD) a margine della discussione in Consiglio regionale del Question time relativo ai rischi occupazionali per 30 dipendenti di Innoway, conseguenza della conclusione della commessa Inbiz. «La sede torinese di Innoway dà lavoro a 160 dipendenti che svolgono attività in gran parte legate, direttamente o indirettamente, ai servizi di help desk, e che da 30 mesi sono in contratto di solidarietà. Ora la possibile conclusione della commessa Inbiz verrebbe a interessare 30 addetti, in maggioranza donne, che in passato operavano nella sede della ex Olisistem Start di Settimo Torinese, e già coinvolti, ormai sei anni fa, in una fase di forte incertezza occupazionale. Queste 30 persone rischiano di diventare “esuberi”.  Peraltro i sindacati, che hanno proclamato lo stato di agitazione, denunciano che resterebbero solo sei mesi di cassa integrazione utilizzabile esauriti i quali il problema della commessa Inbiz potrebbe allargarsi ad altri dipendenti dell’azienda. Bene, quindi, che la Regione Piemonte monitori la situazione ma occorre aprire un’interlocuzione con la proprietà, con la committenza e con i sindacati, e tentare ogni strada possibile al fine di scongiurare la riduzione dei volumi produttivi e l’ennesima perdita di posti di lavoro».

Alberto AVETTA

Consigliere regionale PD