CRISI DEL VINO. AVETTA, CANALIS E PENTENERO: “LA GIUNTA RINCORRE L’EMERGENZA. SERVONO AZIONI PREVENTIVE. ALTRIMENTI IL VINO RISCHIA DI DIVENTARE ACETO”

«Non bisogna commettere l’errore di pensare che le eccedenze di produzione del vino interessino solo l’Asti DOCG e alcuni vitigni delle Langhe e del Monferrato. Lo stesso problema potrebbe presto toccare anche i vini della provincia di Torino a cominciare dai canavesani (come l’Erbaluce di Caluso DOCG, il Carema DOC e il Canavese DOC), da quelli della collina torinese come il Freisa e dai tanti vitigni autoctoni del pinerolese e della Val Susa. Per questo oggi in III Commissione, di fronte alle difficoltà del settore vitivinicolo denunciate dai Consorzi, dalle associazioni di categoria e dai produttori, Cirio e Bongioanni hanno affrontato un bagno di realtà. Il problema delle eccedenze è stato sottovalutato in questi anni. E non ci si può giustificare con la situazione geo-politica – come tenta di fare Cirio – perché la chiusura del mercato russo, ad esempio, è nota ormai da 4 anni, fin da quando è iniziata l’invasione della Ucraina. Ora siamo costretti a rincorrere l’emergenza. La Giunta Cirio stanzia 1,6 milioni di euro per le giacenze (che potrebbero essere indirizzate alla filiera dell’acetificazione). Non solo: la Giunta ha risposto alle nostre sollecitazioni chiedendo al Consiglio regionale di avere più risorse da investire!  Ora che la situazione è esplosa e rischia di espandersi ad altre aree del Piemonte, come la Provincia di Torino, serve mettere a frutto l’esperienza maturata ed assumere impegni precisi con azioni preventive sulla produzione e risorse certe. Senza le quali il rischio concreto è che un domani anche Erbaluce, Freisa e gli altri vini torinesi finiscano per trasformarsi in aceto».

Alberto AVETTA

Consigliere regionale PD

Monica CANALIS

Consigliere regionale PD

Gianna PENTENERO

Capogruppo PD Consiglio regionale del Piemonte