“La risposta dell’assessora Cameroni conferma che la Regione intende proseguire nella difesa del sistema di Istruzione e Formazione Professionale e questo è un elemento positivo. Ora però è fondamentale che a questa disponibilità seguano un’azione determinata e una chiara assunzione di responsabilità politica: quando sono in gioco il diritto allo studio e il futuro di centinaia di ragazze e ragazzi, non possono esserci esitazioni.” È il commento della consigliera regionale Emanuela Verzella dopo la discussione in Aula del Question Time con cui ha chiesto alla Giunta quali iniziative urgenti intenda assumere per tutelare gli allievi dei percorsi di Tecnico dei Trattamenti Estetici, colpiti dalla sospensione della parte abilitante degli esami in seguito all’ordinanza del Consiglio di Stato.
“L’assessora – prosegue Verzella – ha illustrato le iniziative già intraprese dalla Regione: la costituzione in giudizio, la richiesta di anticipazione dell’udienza di merito, il confronto con l’Avvocatura regionale e le comunicazioni alle agenzie formative e alle famiglie. Sono passi importanti, che vanno nella direzione che avevamo sollecitato e che dovranno essere perseguiti con la massima determinazione fino alla conclusione della vicenda.”
Per la consigliera democratica, tuttavia, il tema va oltre il singolo contenzioso. “Questa vicenda ci dice una cosa molto chiara: il sistema pubblico dell’Istruzione e della Formazione Professionale deve essere difeso con forza. Non possiamo accettare che un ricorso promosso da soggetti privati finisca per mettere in discussione percorsi formativi consolidati e riconosciuti, scaricando il peso dell’incertezza su studenti e famiglie che hanno semplicemente seguito un percorso autorizzato dalla Regione.”
“La formazione professionale accreditata dalla Regione – sottolinea Verzella – non è un mercato nel quale prevale chi riesce a bloccare il concorrente. È un servizio pubblico essenziale che dà attuazione al diritto costituzionale all’istruzione, alla formazione e al lavoro. Quando entrano in conflitto gli interessi economici di alcuni operatori e il diritto di centinaia di giovani a concludere il proprio percorso di studi, la politica ha il dovere di schierarsi senza ambiguità dalla parte degli studenti.”
Secondo Verzella, la vicenda rappresenta anche l’occasione per riaffermare il ruolo della Regione. “Occorre difendere con convinzione il sistema pubblico della IeFP, garantendo certezza normativa, stabilità dei percorsi e tutela degli allievi. Non si può consentire che ogni contenzioso produca effetti così pesanti sulla vita di ragazze e ragazzi che hanno investito anni di studio nel rispetto delle regole. La Regione deve essere il primo presidio di questa certezza.”
“La formazione professionale – conclude la consigliera – è uno strumento di emancipazione sociale, di inclusione e di accesso al lavoro. Per questo continueremo a vigilare affinché, fino all’udienza di merito, ogni iniziativa sia orientata a un unico obiettivo: tutelare gli studenti e rafforzare il sistema pubblico dell’istruzione e della formazione professionale, che deve sempre prevalere su logiche di natura privatistica o concorrenziale.”
Torino, 07 Luglio 2026 Emanuela Verzella
Consigliera Regionale del Partito Democratico
