LICENZIAMENTI A VALDENGO, VERZELLA: “BENE L’ATTENZIONE DELLA REGIONE, MA ORA SERVONO FATTI E UN CONFRONTO CON LA MULTINAZIONALE”

«Prendo atto dell’impegno espresso dall’assessore Marrone nel seguire la vertenza e della volontà della Regione Piemonte di mettere in campo tutti gli strumenti utili alla salvaguardia occupazionale. È un primo passo importante, ma adesso bisogna trasformare le dichiarazioni d’intenti in iniziative concrete». Così la consigliera regionale del Partito Democratico Emanuela Verzella, dopo la risposta ricevuta in Aula al question time dedicato alla crisi della cooperativa Orso Blu di Valdengo.

«La procedura di licenziamento è ancora nella fase sindacale e questo significa che esiste uno spazio di intervento. Proprio per questo è indispensabile che la Regione svolga fino in fondo il proprio ruolo di regia, favorendo un confronto tra tutti i soggetti coinvolti e richiamando alle proprie responsabilità la committenza, Hermes Fulfilment e il gruppo Otto».

Per Verzella, il nodo centrale della vicenda resta infatti il profondo squilibrio tra la situazione economica della multinazionale e le conseguenze sociali scaricate sul territorio biellese.

«Continua a colpirmi il contrasto tra i 312 milioni di euro di utile netto registrati da Otto Group nell’ultimo esercizio e il destino di 107 lavoratori della cooperativa Orso Blu, ai quali si aggiungono circa trenta lavoratori somministrati. Ancora di più perché si tratta di una cooperativa sociale che, per sua natura, offre opportunità occupazionali anche a persone fragili e svantaggiate. Dietro questi numeri ci sono famiglie, professionalità costruite negli anni e percorsi di inclusione che rischiano di essere cancellati per una scelta industriale assunta da un gruppo che non versa certo in difficoltà economiche».

La consigliera ribadisce quindi la richiesta avanzata con il question time: «Mi auguro che la Regione convochi quanto prima un tavolo di crisi che coinvolga non soltanto la cooperativa e le organizzazioni sindacali, ma anche Hermes Fulfilment e Otto Group. Chi trae profitti importanti dal mercato deve assumersi anche le proprie responsabilità sociali. Non è accettabile che il costo di una scelta aziendale venga scaricato esclusivamente sui lavoratori e su un territorio che negli ultimi anni ha già pagato un prezzo altissimo in termini di riduzione dell’occupazione».

«Continuerò a seguire questa vicenda – conclude Verzella – perché il Biellese non può permettersi di perdere altri posti di lavoro e perché le istituzioni hanno il dovere di fare tutto il possibile per difendere l’occupazione, soprattutto quando riguarda lavoratrici e lavoratori più esposti e vulnerabili. Le rassicurazioni ricevute oggi dovranno tradursi rapidamente in azioni concrete».

Torino, 30 Giugno 2026

Emanuela Verzella