TORINO, 24 aprile 2026 – “Quello che si è consumato al Mimit non è solo un dietrofront tecnico, ma un vero e proprio tradimento politico ai danni dei lavoratori della Primotecs di Avigliana”.

Con queste parole Gianna Pentenero, presidente del gruppo del Partito Democratico in Consiglio Regionale, interviene sulla drammatica riduzione della Cassa Integrazione per area di crisi complessa, passata dalla scadenza prevista del 31 dicembre 2026 a quella del 30 giugno 2026.

Un colpo di spugna inaccettabile

Secondo Pentenero, la cancellazione di sei mesi di ammortizzatori sociali rappresenta un atto di irresponsabilità che mette a rischio il futuro industriale del sito: “A febbraio erano stati presi impegni precisi. Ridurre oggi la copertura significa togliere ossigeno alla ricerca di potenziali acquirenti e condannare lo stabilimento a una chiusura preventiva. Non possiamo permettere che il futuro di centinaia di famiglie venga messo a repentaglio dall’incapacità delle istituzioni di mantenere la parola data e dalle strategie del Gruppo Mutares”, afferma Pentenero

La richiesta alla Giunta Regionale

Il Partito Democratico chiede che la Regione Piemonte intervenga con fermezza nei confronti del Governo per difendere il polo produttivo:

•⁠  ⁠Convocazione in aula: Pentenero chiede formalmente che l’Assessore al Lavoro Maurizio Marrone venga a riferire in Consiglio Regionale nella seduta di martedì prossimo per spiegare i motivi di questo arretramento istituzionale.

•⁠  ⁠Ripristino dei termini: Si sollecita la Giunta affinché si attivi immediatamente per riportare la scadenza della CIGS al 31 dicembre 2026, termine ritenuto essenziale per qualsiasi ipotesi di rilancio.

•⁠  ⁠Sostegno alla mobilitazione: Piena vicinanza ai lavoratori che lunedì 27 aprile fermeranno la produzione per protestare contro una decisione presa sopra le loro teste.

“La Primotecs non si tocca“ conclude Pentenero. “Le responsabilità hanno nomi e cognomi: non faremo sconti a nessuno. Lunedì saremo al fianco dei lavoratori e martedì in aula pretenderemo dall’Assessore Marrone la massima chiarezza: la sopravvivenza operativa del sito di Avigliana non è negoziabile”.