“Il Piano dell’aria in discussione in Consiglio regionale è un testo superficiale che si limita all’adeguamento minimo al nuovo Protocollo padano siglato nel settembre 2023. Trasporti, comunità energetiche, agricoltura e attività produttive i settori di intervento, con un’attenzione particolare, che deve essere continuativa e specifica, ai mutamenti climatici. Su nessuno dei temi affrontati, tuttavia, traspare dalle decisioni di questa Amministrazione regionale un po’ di coraggio rispetto alle sfide cruciali che ci troviamo a dover affrontare” così la Presidente del Gruppo Pd del Consiglio regionale Gianna Pentenero e la Consigliera Pd Nadia Conticelli commentano la proposta di aggiornamento del Piano regionale di qualità dell’aria.
“In Commissione – proseguono le esponenti dem – abbiamo audito gli stakeholder, dalle associazioni ambientaliste a Coldiretti, da Confartigianato a Cna, ma nessuna delle osservazioni o delle proposte di merito è stata assunta nel Piano dalla Giunta. Il Gruppo del Partito Democratico ha presentato numerosi emendamenti di merito che declinano, nel dettaglio, alcune questioni: i trasporti, con specifica attenzione all’intermodalità e alla ciclabilità cittadina con la necessità di adeguare i parcheggi per le biciclette, e con l’introduzione della gratuità del trasporto pubblico per gli under 26; i distretti del commercio di prossimità che mirano alla città dei 15 minuti, nell’ottica della rigenerazione urbana; le nuove forme di produzione e distribuzione di energia, guardando alla promozione delle Comunità energetiche nei Comuni superiori a 5mila abitanti, in modo da coinvolgere un maggior numero di imprese del commercio, del turismo e dei servizi”.
“Rispetto all’attività agricola – precisano Pentenero e Conticelli – due sono le questioni che poniamo alla Giunta: affrontare, concretamente, la copertura delle vasche dei liquami, che può essere fatta in materiale vegetale, e, per quanto riguarda la combustione dei materiali vegetali, l’individuazione di “finestre” anche nei nove mesi di stop, se le condizioni climatiche lo permettono, al fine di evitare fitopatie e rischi di incendio. Proponiamo, inoltre, di istituire un programma di rilevazione dei PFAS in tutte le Province piemontesi, in primis nei corpi idrici. Infine, chiediamo incentivi per la sostituzione dei veicoli inquinanti per le imprese a minor reddito”.
“Il Piano Qualità dell’Aria – concludono le Consigliere Pd – è il primo vero documento di programmazione che il Consiglio regionale si trova a varare in questo avvio di legislatura, e deve fornire strumenti di intervento coerenti ai Comuni e linee di indirizzo nei vari ambiti di competenza regionale. La fretta nel voler giungere all’approvazione senza accogliere nessuna miglioria indica un pericoloso disinteresse nei confronti di azioni che avranno un riflesso diretto sulla salute dei cittadini e sullo sviluppo delle nostre imprese”.
