9.10.2026 «Sulla vicenda Konecta di fatto si è perso un anno. Lo scorso dicembre Konecta aveva annunciato un piano industriale che prevedeva l’accorpamento delle sedi piemontesi a Torino e lo “svuotamento” di quelle di Ivrea e di Asti. A febbraio il progetto di chiusura era stato ritirato. Ieri, 8 ottobre, Konecta SpA ha chiesto la convocazione di un tavolo governativo per affrontare la crisi, ed ha confermato i mille esuberi e l’ipotesi di ridimensionamento o di chiusura di alcuni siti produttivi. La comunicazione inviata dall’azienda al ministero del Lavoro via PEC certifica che il destino della sede di Ivrea (così come quella di Asti), torna ad essere in bilico. Il Presidente Cirio avrebbe dovuto essere lui a sollecitare un intervento al Governo Meloni: gli sarebbe bastata una telefonata, senza dover inviare una PEC. Invece, anche in questo caso, lavoratori, sindacati ed amministrazioni locali sono stati lasciati soli. Soli e senza un chiaro interlocutore a livello di Giunta regionale, dove, dopo l’addio della Chiorino, non si capisce chi si debba occupare delle crisi industriali, se Marrone o Tronzano o Cameroni o se lo stesso Cirio. Ciò che è certo è che le lavoratrici e i lavoratori di Konecta meriterebbero ben altra attenzione. Di fronte ad un ulteriore impoverimento del nostro tessuto produttivo, la Regione preferisce restare silente e lasciare tutto in mano a Roma?».
Alberto AVETTA
Laura POMPEO
Consiglieri regionali PD
