FERROVIE BIELLESI, VERZELLA: «LA RISPOSTA DI GABUSI CERTIFICA IL PROBLEMA, MA NON INDICA UNA SOLUZIONE. AI PENDOLARI NON BASTANO LE PERCENTUALI»

La consigliera regionale PD dopo il Question Time sui disservizi della Biella-Santhià: «La Regione riconosce che settembre è stato un mese anomalo e che le criticità riguardano sia i treni sia l’infrastruttura. Ma alla domanda su quali iniziative urgenti si intendano assumere manca ancora una risposta concreta».

«Avevamo chiesto alla Regione cosa intendesse fare per mettere fine al ripetersi di soppressioni e gravi disservizi sulle linee ferroviarie che servono il Biellese. La risposta dell’assessore ai Trasporti Marco Gabusi ci restituisce molti numeri e una ricostruzione delle cause, ma purtroppo non ci dice quali iniziative concrete e urgenti la Regione intenda assumere. Ed era esattamente questo il punto del nostro Question Time».

È il commento della consigliera regionale del Partito Democratico Emanuela Verzella alla risposta fornita dall’assessore Gabusi all’interrogazione presentata sui ripetuti problemi che hanno interessato in particolare i regionali 11704 Biella-Santhià e 11713 Santhià-Biella.

I dati comunicati dalla Regione indicano, tra gennaio e settembre 2026, un’affidabilità del 94,27% per il treno 11704 e del 93,75% per il 11713, con una puntualità entro cinque minuti rispettivamente del 94,51% e del 92,39%.

«Sono percentuali che possono apparire rassicuranti viste da un ufficio – osserva Verzella – ma che assumono un significato molto diverso per chi aspetta un treno alle sei del mattino per andare a lavorare e scopre che è stato soppresso. Dietro ogni punto percentuale ci sono persone, giornate di lavoro, lezioni, coincidenze e appuntamenti. Il trasporto pubblico si misura anche sulla capacità di garantire continuità e affidabilità a chi non dispone di alternative».

La stessa risposta dell’assessore, sottolinea la consigliera, riconosce inoltre che nel mese di settembre si è concentrato un numero di soppressioni significativamente superiore ai mesi precedenti, con una «anomala riduzione dell’affidabilità» di entrambi i collegamenti.

Non solo. La ricostruzione fornita dalla Regione individua cause diverse: il 17 settembre un guasto nel nodo ferroviario di Torino; il 14 e il 23 settembre la mancata disponibilità del materiale rotabile; il 24 e il 29 settembre l’indisponibilità della linea ferroviaria; soltanto il 28 settembre il danneggiamento di un passaggio a livello provocato da soggetti estranei all’esercizio ferroviario.

«Questo è forse l’aspetto più significativo della risposta – continua Verzella – perché dimostra che non possiamo liquidare tutto come una successione di eventi eccezionali o imprevedibili. La Regione stessa riconosce criticità legate alla disponibilità e all’efficienza del materiale rotabile e alla gestione e disponibilità dell’infrastruttura ferroviaria. È proprio su queste criticità che ci aspettavamo di conoscere quali azioni verranno intraprese nei confronti di Trenitalia, RFI e Agenzia della Mobilità Piemontese».

Verzella giudica inoltre insufficiente il richiamo al dato generale della Santhià-Biella, che nei primi nove mesi dell’anno registra, secondo la Regione, un’affidabilità media del 98,4% e una puntualità entro cinque minuti del 95,5%.

«Nessuno nega i dati complessivi. Ma una media annuale non cancella una sequenza concentrata di disservizi, soprattutto quando colpisce gli stessi treni e le stesse fasce orarie utilizzate quotidianamente dai pendolari. Anzi, se settembre rappresenta – come riconosce la stessa Regione – un’anomalia rispetto ai mesi precedenti, proprio quell’anomalia dovrebbe determinare una reazione e interventi puntuali».

Per la consigliera resta poi senza una risposta sostanziale un altro tema posto nel Question Time: quello delle misure a tutela degli utenti penalizzati e della possibilità di utilizzare le penali previste dal Contratto di servizio anche per forme straordinarie di ristoro.

«Avevamo chiesto cosa farà la Regione, non soltanto che cosa è successo – conclude Verzella –. Prendiamo atto dei dati forniti dall’assessore, che peraltro confermano la gravità delle criticità registrate a settembre, ma continueremo a chiedere che alla fase delle statistiche e delle spiegazioni segua quella delle decisioni. Lo abbiamo detto presentando il Question Time: siamo esasperati, come lo sono i pendolari, ma non siamo rassegnati. E continueremo a riportare il problema in Consiglio regionale finché il Biellese non potrà contare su collegamenti ferroviari realmente affidabili».

Torino, 06 Ottobre 2026                                                      

Emanuela Verzella

Consigliera Regionale del Partito Democratico