Pentenero – Rossi: “Inaccettabile l’antifascismo a giorni alterni di Cirio. La Costituzione non è merce di scambio per le sue ambizioni personali”

“Non capiamo l’antifascismo a giorni alterni del Presidente Alberto Cirio, che oggi arriva ad appoggiare la proposta della Lega sulla sospensione della dichiarazione di antifascismo per la concessione degli spazi pubblici”. Lo dichiarano in una nota Gianna Pentenero, Presidente del Gruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale del Piemonte e Domenico Rossi, Segretario regionale del PD.

La critica si solleva in risposta alla proposta della Lega di sospendere l’obbligo, per chi richiede occupazioni di aree pubbliche, di allegare una dichiarazione di impegno a riconoscersi nei principi della Costituzione e di ripudiare fascismo e nazismo.

Una misura legittima e a tutela dell’ordine democratico

Pentenero e Rossi puntano il dito contro il tentativo di sminuire l’impegno costituzionale: “La dichiarazione antifascista viene gravemente minimizzata e banalizzata come un semplice ‘patentino’. Si finge di ignorare che la giustizia amministrativa, tramite il TAR, ha già stabilito in modo inequivocabile che si tratta di una richiesta assolutamente legittima e in linea con la nostra Carta costituzionale”.

Le priorità del Piemonte prima dei giochi politici

L’attacco dei dem si sposta poi sulle motivazioni politiche alla base dell’atteggiamento del Governatore: “Se Cirio, in vista dei suoi prossimi approdi romani, è alla ricerca di alleati, pensi a non farlo a scapito del governo della nostra Regione. Il Piemonte ha ben altre emergenze a cui far fronte. Il Presidente si dedichi alle vere priorità dei cittadini piemontesi e lasci stare la Costituzione italiana, che è e resterà antifascista e per fortuna non è la Regione a decidere cosa possono fare i Comuni”.