Garantiamo la manutenzione del patrimonio di edilizia sociale

Garantire la manutenzione del patrimonio di edilizia sociale e in particolare gli interventi relativi agli immobili in parte locati ed in parte di proprietà di privati

Premesso che

  • le tre Agenzie territoriali per la casa (ATC) attualmente operanti in Piemonte a seguito del riordino attuato con la legge regionale 29 settembre 2014, n. 11, gestiscono il patrimonio di edilizia sociale, ovvero le unità immobiliari adibite ad uso residenziale che svolgono la funzione di interesse generale di favorire la coesione sociale e ridurre il disagio abitativo di individui e nuclei familiari svantaggiati;

  • il patrimonio di edilizia sociale si compone in parte di alloggi assegnati in locazione e, in parte, di alloggi alienati a privati. Infatti, in base alla legge 24 dicembre 1993, n. 560, gli alloggi facenti parte di immobili di edilizia sociale possono essere alienati nella misura massima del 75 per cento del patrimonio abitativo vendibile nel territorio provinciale. In attuazione di tale disposizione la legge regionale 17 febbraio 2010, n. 3 (Norme in materia di edilizia sociale) prevede una piano di vendita, aggiornato annualmente, al fine di rendere alienabili a privati gli alloggi di edilizia sociale;

considerato che

  • tra le problematiche maggiori connesse alla gestione del patrimonio di edilizia sociale emerge la necessità di una maggiore manutenzione delle unità abitative, tema peraltro al centro dell’agenda politico-istituzionale nazionale: con il decreto-legge 28 marzo 2014, n. 47, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 maggio 2014, n. 80 (“Misure urgenti per l’emergenza abitativa, per il mercato delle costruzioni e per l’Expo 2015”) è stato previsto un Programma di recupero e razionalizzazione degli immobili e degli alloggi di edilizia residenziale pubblica di proprietà dei Comuni e degli ex IACP che assume la positiva connotazione di programma strutturale di manutenzione del patrimonio pubblico esistente tale da consentire lo sviluppo di una programmazione pluriennale;

  • il Programma di recupero è articolato in due linee di intervento, la prima finalizzata a rendere prontamente disponibili le unità abitative che dopo un periodo di utilizzo da parte di un assegnatario ritornano nella disponibilità dell’ente proprietario (c.d. alloggi di risulta), attraverso interventi di ripristino di importo inferiore a 15.000 euro, la seconda finalizzata al ripristino degli alloggi di risulta di importo pari o superiore a 15.000 euro e alla manutenzione straordinaria degli alloggi, delle parti comuni o dell’intero edificio nel limite di 50.000 euro per alloggio;

  • alla Regione Piemonte sono state destinate risorse pari euro 5.295.026,40 per gli interventi del primo tipo per il quadriennio 2014-2017 ed euro 30.444.463,96 per gli interventi del secondo tipo con una articolazione temporale di dieci anni (2014-2024), sulla cui base è stato approvato, con D.G.R. n. 11-1640 del 29 giugno 2015, il Programma regionale di recupero e razionalizzazione degli immobili e degli alloggi di edilizia residenziale pubblica;

  • in conseguenza, con le Determinazioni n. 506 del 30 giugno e n. 724 e 725 del 18 settembre 2015 è stato rispettivamente, approvato l’avviso pubblico e l’ammissibilità a finanziamento delle proposte pervenute. Pertanto, in base a tale Programma, le emergenze sono state sanate, ma resta non coperta tutta una tipologia di interventi di manutenzione;

rilevato che

  • infatti gli stabili in parte di proprietà delle ATC ed in parte di privati non rientrano tra i destinatari delle risorse indicate e dei conseguenti bandi, pur necessitando, in molti casi, di interventi di manutenzione. A tale riguardo si verifica la condizione per cui in tali stabili a proprietà “mista” pur essendo indispensabile effettuare interventi di manutenzione i privati non possono dare corso a tali lavori perché vincolati dai fondi di parte ATC determinando, quindi, gravi disagi ai privati stessi;

sottolineato che

  • per consentire l’effettiva realizzazione delle competenze delle ATC indicate dalla stessa l.r. n. 3/2010 e, in particolare, l’attuazione di interventi finalizzati all’incremento, al recupero e alla conservazione del patrimonio di edilizia sociale è indispensabile pertanto che siano previsti e programmati tutti i necessari interventi di manutenzione del patrimonio stesso;

  • occorre, in particolare per gli stabili a proprietà mista ATC-privati, individuare modalità tali da consentire una piena e tempestiva manutenzione degli stabili stessi prevedendo un’equa ripartizione dei relativi oneri economici;

INTERROGA

l’Assessore regionale competente per sapere

  • se e con quali risorse sia stata effettuata, di concerto con gli Enti gestori e gli inquilini, una programmazione degli interventi di manutenzione degli stabili a proprietà mista ATC-privati;

  • quali tempistiche siano previste per la realizzazione di tali interventi.

Torino, 23 dicembre 2015

Primo firmatario Raffaele GALLO