CASE POPOLARI. CONTICELLI (PD): “UN REGOLAMENTO SENZA ACCOMPAGNAMENTO E STRUMENTI CONCRETI RISCHIA DI SCARICARE ANCORA DI PIÙ SUI TERRITORI IL DISAGIO SOCIALE”

“Il Regolamento sulle modalità d’uso degli alloggi di edilizia popolare e delle parti comuni dà attuazione a una modifica della legge regionale introdotta due legislature fa, che prevedeva un meccanismo non solo sanzionatorio ma anche premiale, con una sorte di “patentino a punti”. Oggi si delineano in maniera più chiara divieti e criteri di intervento per i comportamenti che impattano non solo sul decoro ma talvolta anche sulla sicurezza stessa degli inquilini fino a sconfinare nell’illegalità, ma con pochi strumenti attuativi .
Non si fa menzione nel Regolamento di come il sistema a punti sarà attuato, non sono chiare le azioni di mediazione sociale o accompagnamento , mentre la presa in carico dei soggetti fragili per l’eventuale decadenza, cioè la perdita dell’alloggio, non è collegata all’eventuale presa in carico da parte dell’amministrazione. Questo significa che in presenza ad esempio di malattie psichiatriche o soggetti fragili, come i minori, si rischia di scaricare sui territori e sugli altri residenti il disagio .

” Le case popolari non posso rappresentare una specie di “terra di nessuno” , sono necessarie norme adeguate e devono essere applicate, ma con azioni possibili e concrete. Si tratta di affrontare e ridurre il disagio sociale, non di fare “scaricabarile” fra istituzioni .
Anche i progetti di accompagnamento e mediazione sociale e culturale devono diventare strutturali per dare esiti positivi: su questo fronte l’assessore si è detto disponibile a ragionare. Attendiamo quindi un ulteriore confronto”.

Lo dichiara Nadia Conticelli, consigliera regionale PD e Vicepresidente II commissione Edilizia residenziale.