28 luglio 2026-«Abbiamo provato, in Commissione e in Aula, a migliorare con emendamenti di merito un Piano per la qualità dell’aria che riteniamo ancora troppo timido. Purtroppo, gli emendamenti accolti dall’Assessore Marnati sono stati soltanto due, e solo dopo una parziale riscrittura. Il Gruppo del Partito Democratico aveva presentato un pacchetto organico di misure concrete, sostenibili e utili a cittadini e Comuni, ma la maggioranza ha scelto la via dei piccoli passi invece di quella del coraggio, peraltro stanziando risorse che non saranno sufficienti a garantire gli obiettivi indicati»: lo afferma la Presidente del Gruppo PD, Gianna Pentenero, commentando l’approvazione del Piano regionale di qualità dell’aria.
«Abbiamo lottato per superare la logica dei bonus una tantum e dei micro-stanziamenti, chiedendo che gli oltre 43 milioni di euro disponibili fossero destinati a investimenti e misure strutturali, misurabili e verificabili. Parliamo dell’elettrificazione del Trasporto Pubblico Locale, del potenziamento reale del sistema ferroviario e di un piano massiccio per l’efficientamento dell’edilizia pubblica. Proposte rispedite al mittente da una maggioranza che ha deciso di tirare dritto, ignorando la necessità di una vera ‘Legge Regionale per il Clima’ che desse una cornice di lungo periodo a questi interventi. Anche sul fronte della mobilità, il rigore è mancato: sul blocco dei veicoli Euro 5 e sulle alternative come i carburanti HVO, abbiamo chiesto basi scientifiche solide e valutazioni di impatto preventive. Chiedevamo l’audizione obbligatoria del gruppo tecnico prima di ogni misura drastica per garantire trasparenza ma non abbiamo ricevuto alcuna apertura» prosegue Pentenero.
Sugli interventi per il riscaldamento, il Pd rivendica due risultati importanti, seppur parziali: «Grazie alle nostre insistenze, abbiamo, almeno, ottenuto l’interoperabilità del Catasto Impianti Termici (CIT) con i sistemi nazionali. Questo significa meno burocrazia e ‘zero carta’ per cittadini e rivenditori, che non dovranno più duplicare l’inserimento dei dati dei nuovi generatori. Inoltre, è stato accettato che gli incentivi per la sostituzione di stufe e camini siano vincolati alle Migliori Tecniche Disponibili (BAT) e che venga premiato chi utilizza legna proveniente dalle nostre filiere boschive locali, sostenendo l’economia delle nostre valli. Restano, però, incomprensibilmente bocciate altre misure di buon senso, come l’adozione della metodologia UNI 10389-2 per rendere le verifiche di rendimento più economiche per le famiglie e il sostegno specifico al teleriscaldamento montano».
