Valle, Pentenero e Canalis: RSA, boom delle liste d’attesa: +35% di persone dichiarate ‘differibili’. Il diritto all’assistenza per la non autosufficienza non può essere rinviato. Chiediamo a Cirio di finanziare nuovi  inserimenti

“L’audizione svolta oggi in Commissione ha confermato ciò che denunciamo da tempo: le liste d’attesa per l’accesso alle RSA convenzionate continuano a crescere e la risposta della Regione sembra essere quella di spostare sempre più persone nella categoria dei casi ‘differibili’. Chiediamo al presidente Cirio di affrontare la situazione e tornare a finanziare nuovi inserimenti in RSA: è l’unico modo di sostenere le famiglie e le imprese del settore”.

I dati illustrati mostrano che le persone in attesa di convenzione ASL sono aumentate del 35%, con oltre tremila casi in più nell’arco dell’anno. Ancora più significativo è l’incremento delle persone classificate come “differibili”, cresciute di 3.182 unità. 

“Questo è il dato politico più grave. Non stiamo parlando di persone che non hanno bisogno di assistenza, ma di anziani e malati non autosufficienti per i quali il bisogno continua ad esistere. Cambiare l’etichetta, spostarli al fondo della coda non risolve il problema: significa semplicemente scaricare il peso sulle famiglie”.

Nel corso dell’audizione Fondazione Promozione Sociale ha posto ha riproposto il tema della trasparenza dei dati. “Serve una fotografia chiara, uniforme e costantemente aggiornata. Troppo spesso emergono numeri diversi a seconda delle fonti e dei soggetti che intervengono nel dibattito pubblico. Oggi è indispensabile mettere a disposizione informazioni complete e verificabili”.

Nel corso dell’audizione si è parlato anche del Patto per la non autosufficienza, che prevedeva 18 milioni FSE di euro destinati agli adeguamenti contrattuali del settore. “Quel patto è stato tradito. Le risorse promesse non sono ancora arrivate e il sistema continua a soffrire una cronica carenza di personale e di posti convenzionati”.

Nel dibattito di queste settimane sono emerse inoltre evidenti incongruenze nelle cifre comunicate dall’assessore Riboldi. “I numeri forniti dal presidente Cirio risultano sostanzialmente coerenti con quelli che aveva indicato il consigliere Valle nelle sue analisi. La differenza è che il presidente vi ha aggiunto le risorse destinate alle dimissioni protette. Al contrario, le cifre diffuse dall’assessore Riboldi continuano a non tornare e contribuiscono ad alimentare confusione invece che chiarezza”.

“La questione fondamentale resta una sola: in Piemonte migliaia di persone che hanno diritto a una risposta sociosanitaria continuano ad aspettare. Se in un anno aumentano del 35% coloro che vengono collocati in lista d’attesa come “differibili”, significa che il sistema non sta rispondendo ai bisogni reali della popolazione. La non autosufficienza non è differibile. E nemmeno il diritto alle cure e all’assistenza”.

Daniele Valle – vicepresidente IV Commissione Consiglio regionale del Piemonte e consigliere gruppo PD Consiglio regionale del Piemonte

Gianna Pentenero – presidente gruppo PD Consiglio regionale del Piemonte

Monica Canalis – vicepresidente III Commissione Consiglio regionale del Piemonte e consigliera gruppo PD Consiglio regionale del Piemonte