CASSA INTEGRAZIONE. AVETTA: “UNA SITUAZIONE STRAORDINARIA RICHIEDEREBBE MISURE STRAORDINARIE E NON RISPOSTE SCONTATE”

Il consigliere Alberto Avetta (PD) ha presentato un’Interrogazione sulla crescita delle ore di CIG in Piemonte e nel Canavese: “La Giunta è preoccupata?”.

«Quella di Torino nel 2025 si è confermata la Provincia più “cassaintegrata” d’Italia, con oltre 39 milioni di ore. Secondo l’indagine congiunturale di Confindustria Canavese, l’anno passato oltre il 20% delle imprese canavesane è ricorsa alla cassa integrazione e il dato tende a crescere rispetto alle rilevazioni precedenti. L’impatto delle guerre in corso sull’export e sui prezzi dell’energia fanno sì che ad oggi le aziende canavesane continuino a produrre ma gli ordini inizino a rallentare. Siamo di fronte ad una situazione straordinaria, che richiederebbe misure straordinarie, ma la Regione Piemonte pare non accorgersene e si limita a dare risposte scontate e ordinarie». Lo afferma il consigliere regionale Alberto Avetta (PD), a margine del dibattito in Consiglio regionale del Piemonte sull’Interrogazione con cui si chiedeva alla Giunta Cirio di adottare misure, anche straordinarie, per affiancare in questa difficile congiuntura le imprese canavesane. «La mia Interrogazione poteva essere l’occasione per iniziare a discutere seriamente dello stato di salute dell’economia dei nostri territori. Invece, la Giunta Cirio ha preferito limitarsi a ricordare l’esistenza dell’Unità di Crisi Integrata Regionale (UCRI), che ha come mission quella di fronteggiare le situazioni di crisi aziendale. Come se sindaci, imprese e sindacati non lo sapessero. La straordinarietà della situazione avrebbe meritato risposte non scontate. Avevo posto una domanda precisa: la crescita del ricorso alla cassa integrazione preoccupa la Giunta Cirio? La non risposta data in Aula è comunque una risposta: no, non preoccupa».

Alberto AVETTA

Consigliere regionale PD