7 maggio 2026 – “In questi giorni abbiamo chiesto una cosa semplice: serietà e rispetto. Serietà e rispetto nei confronti delle cittadine e dei cittadini piemontesi, perché la discussione che si è svolta in Aula dimostra che di serietà, su un tema così delicato come il disavanzo della sanità, ce n’è stata davvero poca. Ricordo che questo provvedimento è tornato in Aula solo dopo che il Ministero ha chiesto alla Regione Piemonte di affrontare il problema del disavanzo 2025. Non per una scelta politica della Giunta, ma perché qualcuno da Roma ha ricordato che il problema esisteva” afferma la Presidente del Gruppo Pd in Consiglio regionale, Gianna Pentenero.
Le responsabilità del Centrodestra e l’eredità del passato
“Il centrodestra governa ormai da sette anni e non può più continuare a giocare allo scaricabarile. Le responsabilità dell’attuale situazione finanziaria sono chiare e non sono certo in capo al centrosinistra. Vale la pena ricordare che, in passato, fu proprio una coraggiosa assunzione di responsabilità della Giunta Chiamparino, attraverso la delibera 1/600, a compiere scelte difficili ma necessarie per salvare la sanità piemontese. Oggi, dopo anni di gestione della destra, ci troviamo invece di fronte a un declino strutturale mascherato da propaganda.”
Il richiamo della Corte dei Conti
“In queste ore abbiamo letto le parole della Corte dei Conti sulla variazione di bilancio. Parole che la maggioranza ha accolto con una certa euforia, come se questo avesse risolto tutto. Ma la realtà è un’altra: il disavanzo da 209 milioni viene coperto attraverso prestiti e, soprattutto, attraverso tagli veri ai servizi. La Corte dei Conti ha evidenziato un peggioramento del quadro finanziario della sanità piemontese: disavanzi cresciuti del 35% in tre anni e aziende sanitarie che hanno raddoppiato il proprio deficit, a fronte di una programmazione che presenta criticità evidenti.”
Tagli ai servizi e lo scontro in Aula
“Mentre i conti peggiorano, la Giunta sceglie di tagliare: istruzione universitaria, risorse idriche, trasporto pubblico e ben 32 milioni destinati all’inclusione sociale. Per questo, insieme al consigliere , abbiamo presentato un ordine del giorno, sottoscritto da tutti i gruppi di opposizione, che chiedeva alla Giunta garanzie precise sul ripristino di quei fondi che oggi sono stati spostati per coprire i buchi della sanità.
La risposta della maggioranza è stata netta: bocciatura. Non hanno voluto dare alcuna garanzia di reintegro per le risorse sottratte ai servizi essenziali. Ci rivedremo in sede di assestamento, quando quei tagli diventeranno una certezza sulla pelle dei cittadini piemontesi. In quel momento la nostra battaglia riprenderà con ancora più forza!” conclude Gianna Pentenero.
