SANITÀ PIEMONTESE, VERZELLA: “ALTRO CHE INVESTIMENTO: QUI SI TAGLIA OGGI SPERANDO CHE QUALCUNO PAGHI DOMANI”

“Definire un ‘investimento’ una variazione di bilancio che copre il disavanzo sanitario tagliando risorse a istruzione, trasporti, dissesto idrogeologico e tutele sociali significa davvero chiedere ai piemontesi un grande sforzo di fantasia”.

È fortemente critica la consigliera regionale del Piemonte Emanuela Verzella rispetto alla manovra di variazione di bilancio presentata dalla maggioranza in Consiglio regionale per fronteggiare il buco della sanità piemontese 2025.

“Ci viene raccontato – prosegue Verzella – che i tagli sarebbero soltanto temporanei e che in estate tutto verrebbe riequilibrato grazie alla restituzione, da parte delle ASL, di crediti ante 2011 già ‘accertati’ e considerati disponibili. Ma proprio qui nasce il problema: se quelle somme erano davvero già certe, quantificate e immediatamente utilizzabili, perché il Ministero ha chiesto alla Regione di coprire il disavanzo con tagli reali e immediati ad altri settori?”

Secondo la consigliera regionale, il nodo politico e tecnico è evidente: “Lo stesso Ministero, di fatto, sembra nutrire dubbi sulla reale capacità delle aziende sanitarie di riversare queste somme senza aggravare ulteriormente situazioni economiche già fragili. Ed è un dubbio comprensibile: si sta chiedendo a diverse ASL, alcune delle quali già alle prese con squilibri strutturali e pareri critici dei collegi sindacali, di contribuire al salvataggio del sistema sanitario regionale”.

Verzella richiama anche quanto emerso nelle recenti determine regionali relative ai crediti ante 2011: “Parliamo di poste contabili molto datate, già oggetto di ricognizioni e riallineamenti, che la Regione considera esigibili e recuperabili. Ma una cosa è l’accertamento contabile, altra cosa è la reale disponibilità di cassa e la concreta capacità delle aziende di restituire denaro senza produrre ulteriori tensioni sui propri bilanci”.

La consigliera cita inoltre il caso dell’ASL di Biella: “Nel Biellese conosciamo già bene questo meccanismo. Da un lato si parla di restituzioni milionarie alla Regione, dall’altro la stessa ASL continua a convivere con problemi di equilibrio economico, aumento dell’acquisto di servizi sanitari esterni e difficoltà programmatorie denunciate persino dagli organi di revisione. È difficile sostenere che questo modello rappresenti un investimento: sembra piuttosto una partita di giro giocata sulla pelle dei territori”.

“L’impressione – conclude Verzella – è che si stia cercando di coprire un problema strutturale con un artificio contabile: come chi, avendo un debito urgente da pagare, vende i mobili di casa dicendo però che i soldi veri li recupererà più avanti da un vecchio credito di cui non è ancora chiaro quanto sia realmente incassabile. Nel frattempo, però, i tagli sono immediati e colpiscono servizi essenziali per i piemontesi”.

Torino, 06 Maggio 2026                                                      

Emanuela Verzella

Consigliera Regionale del Partito Democratico