Il Consigliere regionale Fabio ISNARDI (PD) commenta i dati sul saldo negativo del personale sanitario nel 2025 anche per quanto riguarda l’ASL Asti. “Nel corso dei 12 mesi il nostro territorio ha perso per pensionamento, dimissioni o altre ragioni ben 35 addetti, di cui 13 infermieri, 6 operatori socio sanitari e 16 tecnici sanitari”. C’è stato, precisa, un aumento lieve sul fronte dei medici: “Sono 26 in più, di cui soli 19 assunti a tempo indeterminato, mentre l’azienda sanitaria può anche contare su 12 unità in più sul fronte amministrativo”.
Poco lusinghiera però l’analisi storica: “Se l’ASL Astigiana vede un aumento lieve nel numero dei medici, lo fa dopo due annate consecutive in cui erano invece diminuiti”.
Il Gruppo Consiliare del Partito Democratico ha illustrato ieri questi dati, provenienti dall’accesso agli atti, in conferenza stampa. Segnala Isnardi: “A livello regionale si nota come il 55% dei medici e il 43% degli infermieri che cessano il servizio, lo facciano a seguito di dimissioni. Spesso cambiano semplicemente ASL o si spostano nel privato, ma nei casi in cui non si presenta una legittima voglia di cambiare, temo siano da imputare le condizioni di lavoro non ideali nella Sanità pubblica piemontese”.
Il Consigliere conclude con una nota politica riguardo a un tema di particolare interesse per l’Astigiano: “Il sud della provincia vedrà presto completato il nuovo presidio Valle Belbo a Nizza Monferrato. Con infermieri e oss in calo, e un appena lieve aumento di medici, non vorrei che dopo anni di attesa il servizio che verrà offerto ai cittadini della Valle Belbo non fosse adeguato alle reali esigenze di una popolazione che invecchia, di un territorio che ha importanti attività economiche e che da troppi anni attende risposte efficaci”.
