DIRITTI. PENTENERO – GARBAGNOLI: “MELONI SI TOGLIE LA MASCHERA: ESSERE PREMIER DONNA NON GARANTISCE POLITICHE PER LE DONNE. CANCELLATE LE CONSIGLIERE DI PARITÀ”

5 marzo 2026 – “Ecco perché avere una premier donna non garantisce vere politiche a favore delle donne. Giorgia Meloni si toglie la maschera e, con un colpo di spugna, cancella i consiglieri e le consigliere di parità a livello territoriale. Una scelta scellerata che smantella ottant’anni di lavoro e di esperienze proprio mentre ci apprestiamo a celebrare l’8 marzo”. Così Gianna Pentenero, presidente del gruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale del Piemonte, commenta lo schema di decreto legislativo del Governo Meloni che prevede la soppressione delle figure territoriali di garanzia per la parità di genere.

“Il Governo e la Ministra Roccella hanno deciso di centralizzare tutto a Roma, distruggendo una rete capillare di prossimità che in questi anni è stata l’unico vero argine contro le discriminazioni sul lavoro, le molestie e i licenziamenti legati alla maternità”, attacca Pentenero. “Sostituire un presidio territoriale con un ufficio ministeriale lontano mille chilometri significa dire alle lavoratrici piemontesi: ‘Siete sole’. È un tradimento del principio di sussidiarietà e un insulto alla dignità delle donne”.

La presidente dem sottolinea il paradosso storico: “Nel 2026 festeggeremo gli ottant’anni dal primo voto alle donne in Italia. È amaro constatare che proprio sotto la guida della prima Presidente del Consiglio donna, si stia portando avanti il più grave arretramento sui diritti delle lavoratrici degli ultimi decenni. La figura della Consigliera di Parità non è un orpello burocratico: sono pubblici ufficiali esperti che intervengono nei casi di discriminazione salariale, che supportano le donne vittime di molestie nei luoghi di lavoro e che vigilano sull’applicazione delle norme europee, come la recente direttiva sulla trasparenza retributiva. Ho avuto modo di collaborare con diverse Consigliere di Parità e ho potuto rendermi conto di quante donne hanno soccorso e aiutato”.

In risposta a questa deriva, la presidente del Gruppo PD ha presentato un Ordine del Giorno in Consiglio regionale per impegnare la Giunta Cirio a fare muro contro Roma. “Chiediamo che la Regione Piemonte rappresenti formalmente al Governo la propria contrarietà a questa soppressione. Non possiamo permettere che il patrimonio di competenze e le battaglie legali avviate sul nostro territorio vengano disperse nel nulla”, prosegue Pentenero.

“Il contrasto al divario salariale e alla violenza di genere non si fa con la retorica dei simboli, ma con strumenti concreti e accessibili. Cancellare le Consigliere di Parità significa togliere voce e protezione a chi subisce soprusi in ufficio o in fabbrica, specialmente nelle aree periferiche. Se la premier Meloni pensa che basti la sua presenza a Palazzo Chigi per garantire la parità, oggi abbiamo la prova definitiva del contrario: questo Governo sta scientemente togliendo tutele alle donne per accentrare il potere. Noi non staremo a guardare” conclude la presidente del Gruppo PD.

“La Conferenza delle Donne Democratiche del Piemonte condivide pienamente la posizione della Presidente Pentenero e i contenuti dell’atto d’indirizzo depositato in Consiglio regionale. Auspichiamo un ripensamento responsabile che consenta alle Consigliere di parità di proseguire il loro prezioso lavoro” dichiara la portavoce regionale delle Democratiche del Piemonte Viviana Garbagnoli.