SICUREZZA SUL LAVORO: NO ALLA COLPEVOLIZZAZIONE DELLE VITTIME. SI’ A UN PIANO DI SICUREZZA E PREVENZIONE EFFICACE

“Le dichiarazioni fatte dal deputato astigiano di Fratelli d’Italia Marcello Coppo sul fatto che “otto morti sul lavoro su 10 sarebbero stati disattenti” è inaccettabile e vergognosa: è profondamente irrispettoso colpevolizzare le vittime degli infortuni sul lavoro” dichiarano il Consigliere regionale del Partito Democratico Fabio Isnardi e la Presidente del Gruppo Pd in Consiglio regionale Gianna Pentenero.

“La sicurezza sul lavoro, infatti, non può essere ridotta a un problema di disattenzione individuale. “Carenza dei principali dispositivi di sicurezza, scarsa manutenzione delle attrezzature, insufficiente formazione e addestramento degli operai, eccessiva frammentazione dei lavori in appalti e sub appalti, possono contribuire al mancato rispetto dei più basilari requisiti per svolgere le attività lavorative in completa sicurezza”: questo è quanto scrive l’Inail nel primo report annuale sugli infortuni sul lavoro. Un’analisi seria, quella dell’istituto, che dovrebbe leggere chi invece, azzarda ricostruzioni false e pretestuose, affermando che la causa dei decessi è imputabili a distrazioni dei lavoratori. Non accettiamo lezioni da chi ha votato in Parlamento la modifica della legge sugli appalti che ha tolto un limite ai subappalti e reso così difficile garantire il rispetto degli standard di sicurezza” proseguono i Consiglieri regionali Pd.

“Il Partito Democratico ha sempre sostenuto con forza che la lotta contro la “strage silenziosa” delle morti sul lavoro deve partire da un’analisi seria e profonda delle cause e non da facili semplificazioni o da affermazioni prive di fondamento che hanno il sapore di spot elettorali. Dobbiamo affrontare seriamente le questioni legate al profitto a scapito della sicurezza, alle catene di appalto che spesso portano a una riduzione delle garanzie per i lavoratori e alla necessità di investire in formazione e prevenzione” concludono Isnardi e Pentenero.