RETE ANTI-CINGHIALI. RAVETTI (PD): “TANTE LE DOMANDE SENZA RISPOSTA: DI CHI È LA BARRIERA? A CHI SPETTA LA MANUTENZIONE? SE È INUTILE, I CRITERI DELL’UE SONO STATI RISPETTATI? SE LA SMANTELLIAMO, CHI PAGA?”.

«Il Presidente Cirio ha ammesso pubblicamente che la rete di contenimento dei cinghiali per essere efficace avrebbe dovuto essere interrata, che così come è stata realizzata è inutile e che bisognerà valutare la rimozione. Dal momento che tale barriera è stata realizzata dalla Regione Piemonte con i fondi assegnati dall’Unione europea, la Giunta deve chiarire se le indicazioni della UE sono state rispettate e se i materiali per realizzarla erano i più consoni. Presenterò nei prossimi giorni un Question time, perché è urgente aprire una riflessione seria. All’inizio di questa legislatura, durante le audizioni in III e IV Commissione, avevo chiesto agli assessori Bongioanni e Riboldi se non ritenessero di inserire la rete nel patrimonio di un Ente, che fosse la Regione Piemonte o la Provincia di Alessandria. A oggi non sappiamo di chi sia questo bene che vale 10 milioni, né sappiamo se siano state previste risorse per la manutenzione e a chi spetti effettuarla. E se davvero si dovrà eliminare dal territorio alessandrino questa struttura, altrimenti destinata a diventare un “rifiuto”, bisogna chiarire chi dovrà mettere i soldi per lo smantellamento. Una vicenda davvero surreale e la Giunta non può sottrarsi ad una discussione pubblica chiarificatrice»

Domenico RAVETTI – vice Presidente Consiglio regionale del Piemonte