TUTELA DEL SUOLO: REGIONE IN RITARDO NELLA DEFINIZIONE DELLE AREE IDONEE PER L’INSTALLAZIONE DI IMPIANTI A FONTI RINNOVABILI.

Un tema delicatissimo, che coinvolge le politiche ambientali energetiche e quelle agricole.

Per il Piemonte l’obiettivo di potenza aggiuntiva da raggiungere al 2030 è pari a 4.991 MW. Concorrono a questo obiettivo gli impianti, nuovi o riattivati, in esercizio dal 1.1.2021.

C’è ormai pochissimo tempo per definire le aree inidonee e salvaguardare i terreni di pregio, i parchi, i paesaggi, dalla speculazione e da insediamenti inopportuni.

Nell’odierna seduta della terza commissione consiliare, l’assessore regionale Marnati ha anticipato la volontà di equiparare le buffer zone alle core zone, tutelando quindi i 101 comuni UNESCO di Langhe Monferrato Roero, ma corriamo il rischio che, in questo periodo transitorio di preparazione della norma regionale, i nostri terreni vengano presi d’assalto e i comuni non abbiano gli strumenti per negare le autorizzazioni. Questo vale per fotovoltaico e agrivoltaico, ma anche per impianti a biogas e biometano.

Chiediamo, pertanto, alla Giunta di velocizzare le consultazioni con gli stakeholders del territorio per rispettare la scadenza del 31 dicembre o, in alternativa di promuovere una sospensiva delle autorizzazioni comunali, nelle more dell’approvazione della norma regionale.

Il Partito Democratico ha già approntato una Proposta di legge, a prima firma Isnardi, in merito alla definizione di limiti all’installazione di impianti a fonti rinnovabili sulle aree agricole di elevato interesse agronomico, per contribuire al processo in atto.

Monica CANALIS – vice presidente terza commissione consiliare regionale

Fabio ISNARDI – primo firmatario della Proposta di legge PD