ESPROPRIAZIONE ALLOGGI SCADENTI. CONTICELLI (PD): “PERCORSO COMPLICATO E COSTOSO, PER RECUPERARE I QUARTIERI DEGRADATI SERVONO INVESTIMENTI CONCRETI”.

 “Il degrado del patrimonio immobiliare in alcune zone fragili dal punto di vista sociale è parte integrante delle problematiche di ordine sociale e di sicurezza. La norma proposta dall’assessore Marrone, che pur abbiamo condiviso nel suo impianto generale, dichiara di voler affrontare due temi: la carenza di abitazioni a prezzi calmierati e colpire le attività illecite, come droga e sfruttamento della prostituzione, che si svolgano all’interno di patrimonio immobiliare degradato. Avevamo chiesto che tra i criteri di priorità ci fossero i grandi patrimoni immobiliari che fanno capo a soggetti giuridici, ma non c’è stato coraggio,  di marcare di più le condizioni igienico sanitarie legate alla salute pubblica. Ancorare la misura solo all’eventuale reato, che peraltro deve essere riconducibile al proprietario dell’immobile, fa sconfinare la misura in un ambito giudiziario e quindi non produrrà effetti concreti.

“Nelle zone a cui si fa riferimento, come Barriera di Milano, c’è bisogno di interventi ad ampio raggio, non serve a niente recuperare, forse, un alloggio, sui molti che avrebbero bisogno di  essere recuperati e immessi sul mercato regolare. I fondi per gli indennizzi non ci sono, con ottocento alloggi sfitti solo a Torino, su cui si fa difficoltà ad intervenire le Atc non potranno accollarsi anche alloggi in stato avanzato di degrado più gli eventuali risarcimenti con il rischio di lungaggini burocratiche e ricorsi. Seguiremo con attenzione la fase operativa in II commissione, ma ci aspettiamo altre proposte più concrete per reperire patrimonio immobiliare per le Atc e per combattere l’illegalità diffusa che si collega al caporalato abitativo.

“Il degrado abitativo e le attività illecite in quartieri popolari con immobili datati e deprezzati nel tempo richiede un piano complessivo di interventi di tipo urbanistico, di riqualificazione, di contrasto alla desertificazione commerciale, di politiche abitative accessibili alle fasce fragili, i giovani, gli studenti, le giovani coppie, gli anziani che ripopolino il tessuto abitativo. Ristabilire la legalità nei quartieri fragili è ovviamente una priorità che condividiamo, ma servono misure strutturali continuative e di ampia portata. Non so a quali quartieri in particolare l’assessore stia pensando, ma in Barriera di Milano il contagocce non serve”.

Lo dichiara Nadia Conticelli, Vicepresidente II commissione e consigliera regionale PD