SALUTE RIPRODUTTIVA DELLE DONNE. CONTICELLI (PD): IL PIEMONTE CAPOFILA A LIVELLO NAZIONALE  DEVE ABBANDONARE LE IDEOLOGIE DI PARTE. PRESENTATA UNA INTERROGAZIONE 

“Il 10 settembre la Conferenza Stato-Regioni ha sancito l’Accordo relativo alla realizzazione di campagne di informazione e sensibilizzazione per la prevenzione relativa alla salute riproduttiva delle donne e la Regione Piemonte è stata individuata come capofila del progetto, con compiti di coordinamento e impulso delle attività delle altre Regioni. Per la realizzazione delle campagne relative agli anni 2026 e 2027 sono previste risorse complessive pari a 3 milioni di euro, destinate alle attività di informazione e sensibilizzazione. 

Un’occasione importante in una fase di progressivo disinvestimento  sulla  prevenzione e sulla salute sessuale e riproduttiva, per questo esprimiamo preoccupazione per le posizioni oltranziste assunte dalla giunta regionale piemontese. Ho presentato una interrogazione  per sapere quali saranno le attività concretamente previste, quali soggetti saranno coinvolti e secondo quali tempistiche verrà data attuazione all’Accordo e come verranno investiti i fondi che saranno del  Governo.

“Fino ad oggi la Maggio Cirio rispetto alle politiche dedicate alla fertilità, alla famiglia e all’autodeterminazione  delle donne si è mossa solo su spinte idologoche, come la controversa Stanza dell’Ascolto. Il luogo deputato per affrontare la prevenzione rispetto alla salute sessuale e riproduttiva sono i consultori, dove sarebbero previsti specialisti multidisciplinari. Avviare una campagna di prevenzione senza dotare i servizi di base delle risorse economiche e professionali necessarie rischia di naufragare in un nulla di fatto, o peggio. 

“Considerato che il ruolo assegnato alla Regione Piemonte comporta una responsabilità di coordinamento a livello nazionale chiediamo che la Giunta relazioni in Commissione Sanità per chiarire ogni aspetto di questa progettualità”.

Lo dichiara la consigliera regionale del PD Nadia Conticelli