ORSO BLU, VERZELLA (PD): «DALLA REGIONE LA STESSA RISPOSTA DI GIUGNO. MA SONO PASSATI DUE MESI E MEZZO E 137 LAVORATORI NON POSSONO PIÙ ASPETTARE»

La consigliera regionale dopo il Question Time di oggi: «Hermes ha già disertato il tavolo regionale. Se non si presenterà nemmeno al prossimo incontro, cosa farà la Regione? E quali misure concrete scatteranno per i lavoratori dal 1° ottobre?»

«Sono passati due mesi e mezzo, Hermes ha già disertato un tavolo convocato dalla Regione, la Cassa integrazione si avvicina alla scadenza, ma la risposta che riceviamo oggi dalla Giunta è sostanzialmente la stessa che avevamo ricevuto il 30 giugno. Non è sufficiente».

È il commento della consigliera regionale del Partito Democratico Emanuela Verzella alla risposta dell’assessore Maurizio Marrone al nuovo Question Time presentato oggi sulla crisi della cooperativa Orso Blu di Valdengo.

Verzella aveva chiesto alla Giunta quali iniziative urgenti intendesse assumere per la salvaguardia occupazionale delle 137 lavoratrici e lavoratori coinvolti, anche attraverso misure straordinarie di ricollocazione e politiche attive del lavoro, considerando l’imminente scadenza della CIGS e il conseguente rischio di licenziamenti collettivi.

«Il problema – osserva Verzella – è che il 30 giugno la Regione ci aveva già detto praticamente le stesse cose. Allora l’assessore assicurava che la situazione sarebbe stata costantemente monitorata e che “non verrà lasciato nulla di intentato” per la salvaguardia occupazionale. Oggi, 15 settembre, leggiamo nuovamente che la situazione viene costantemente monitorata e, ancora una volta, che “non verrà lasciato nulla di intentato”».

«Ma nel frattempo qualcosa è successo: la Regione ha convocato Hermes e Hermes non si è presentata. Ed è proprio per questo che abbiamo presentato una seconda interrogazione. Non per sentirci ripetere gli impegni di giugno, ma per sapere quale sia il passo successivo».

Nella risposta odierna la Giunta comunica infatti che è stato nuovamente chiesto al gruppo committente di partecipare a un prossimo incontro.

«Bene. Ma la domanda a questo punto è inevitabile: se Hermes non si presenta nemmeno questa volta, cosa succede? La Regione continuerà semplicemente a invitarla oppure intende assumere un’iniziativa politica e istituzionale più forte nei confronti di una multinazionale che ha scelto di non partecipare al precedente tavolo? Su questo dalla risposta di oggi non emerge nulla».

C’è poi, secondo Verzella, una seconda questione ancora più urgente: «Avevamo chiesto esplicitamente quali misure straordinarie di ricollocazione e quali politiche attive la Regione intendesse attivare. La risposta non le indica. Eppure la CIGS scade alla fine di settembre. Non stiamo discutendo di un problema ipotetico o lontano nel tempo: stiamo parlando di ciò che potrebbe accadere fra quindici giorni».

«Il 30 giugno poteva essere comprensibile parlare di monitoraggio e di un percorso da costruire. Il 15 settembre non basta più. Adesso servono un piano, strumenti concreti e tempi certi».

«Continueremo quindi a chiedere alla Regione due risposte molto semplici – conclude Verzella –: che cosa farà se Hermes continuerà a sottrarsi al confronto e che cosa farà concretamente per le lavoratrici e i lavoratori se non sarà possibile salvaguardare tutti i posti di lavoro? “Non lasciare nulla di intentato” è un impegno che condividiamo. Ma dopo due mesi e mezzo abbiamo il diritto di sapere che cosa significhi, concretamente».

Torino, 15 Settembre 2026                                                  

Emanuela Verzella

Consigliera Regionale del Partito Democratico