«Nelle scorse settimane ho presentato un’interrogazione all’Assessore ai Trasporti dove si
rimarcava ciò che, negli scorsi mesi, era stato chiesto a più riprese: più attenzione ai
servizi per i pendolari, alla sicurezza e al degrado strutturale in cui versano molte stazioni
del territorio vercellese» commenta la Consigliera regionale del PD Simona Paonessa
«Le risposte non sono così entusiasmanti, anzi. Per la stazione di Santhià, RFI ha
confermato l’avvio dei lavori di riqualificazione del fabbricato viaggiatori e degli spazi di
attesa, oltre agli interventi sulle pensiline e sul sottopasso che sono ad oggi in corso.
Rimane però aperto il nodo delle opere più attese sotto il profilo dell’accessibilità: per la
realizzazione dei nuovi ascensori di accesso ai binari, RFI dichiara che “resta subordinato
sia alla disponibilità dei finanziamenti, ad oggi pianificati ma non ancora formalmente
assegnati, sia alla programmazione delle necessarie interruzioni di linea”. Al momento, il
primo intervento di innalzamento dei marciapiedi e dei nuovi ascensori sarebbe previsto
non prima del secondo semestre del 2027. Sul rispetto del cronoprogramma e dell’effettiva
messa in atto dei lavori programmati, come sull’assicurarci che le eventuali interruzioni di
linea non portino disagi ai pendolari – puntualizza Paonessa – presteremo la massima
attenzione, insieme alle istituzioni locali, come il Sindaco Ariotti e l’Amministrazione
comunale di Santhià».
Che continua, portando l’attenzione sulle chiusure dei servizi igienici a Vercelli,
programmata per le ore 18:00 «permangono criticità anche alla stazione di Vercelli, dove
la fruibilità dei servizi igienici continua a essere limitata. RFI ha ricondotto la decisione di
ridurne l’orario di apertura ai ripetuti episodi di vandalismo e alle aggressioni subite dal
personale addetto alla vigilanza, evidenziando come la misura abbia consentito di
contenere tali fenomeni. Resta tuttavia un paradosso: chiudere un servizio all’utenza
perché non in grado di controllare gli atti vandalici. Insomma, per pochi incivili, non si
possono usare i servizi nonostante i treni dopo quell’orario siano parecchi».
«Anche tenendo conto di abbonamenti e biglietti sempre più alti, e i pendolari lo sanno
bene visto l’ultimo aumento dell’1,32% proprio dal 1 luglio, è giusto pretendere un servizio
quantomeno dignitoso. Anche se molto spesso è difficile perché sembra di combattere con
i proverbiali mulini a vento, l’obiettivo è battersi per garantire ai cittadini meno disservizi,
stazioni più accessibili, sicure e funzionali, evitando ulteriori slittamenti nella realizzazione
delle opere attese dal territorio» conclude la Consigliera regionale del PD Simona
Paonessa.
