PENTENERO, ROSSI (PD) – RAVINALE (AVS) – DISABATO (M5S) – NALLO (SUE): “Teatrino imbarazzante dalla maggioranza, Cirio e i suoi continuano a scappare dal confronto”

“Il Presidente Cirio non può pensare di ‘sostituire’, come da lui affermato questa mattina,  il confronto democratico con un monologo senza contraddittorio politico. E’ inaccettabile che la maggioranza sfugga dal confronto e trasformi l’aula del consiglio regionale, sorprendentemente occupata per una conferenza stampa, in TeleCirio. Al di là delle dichiarazioni di facciata aspettiamo ancora le adeguate risposte nelle sedi istituzionali dove non parleranno da soli” affermano congiuntamente le capogruppo di opposizione Gianna Pentenero (PD), Alice Ravinale (AVS), Sarah Disabato (M5S) e Vittoria Nalo (SUE).

DOMENICO ROSSI – GIANNA PENTENERO (PD): Grazie al rigore e alla determinazione delle opposizioni L’assessora Chiorino si è dimessa. Cirio dovrebbe ringraziarci perché solo questa fermezza ha tutelato le istituzioni.  Le dimissioni di Chiorino,però, non cancellano la gravità dei fatti sui quali non sono ancora arrivati i necessari chiarimenti e sui quali continueremo a chiedere risposte e massima trasparenza. La consigliera Chiorino deve ancora spiegare come ha conosciuto la figlia di Caroccia, perché ha deciso di costituire una società con lei e se ha verificato la natura dei fondi investiti, soprattutto alla luce dell’indagine della DDA di Roma che ipotizza riciclaggio dei soldi del clan Senese. Così come deve spiegare la mancata dichiarazione patrimoniale di quelle quote societarie. Tutto questo non può essere derubricato a “fatto privato” come sostiene Cirio o “leggerezza grave”, perché parliamo di rapporti con una famiglia collegata alla mafia e di relazioni che non avrebbero dovuto essere coltivate dai massimi esponenti del governo nazionale e regionale, tutti del partito di Giorgia Meloni. 

Aspettiamo le risposte in consiglio regionale: troppo comodo fare una conferenza stampa senza contraddittorio evitando il confronto nelle sedi istituzionali. Capiamo il grave imbarazzo di Fratelli d’Italia che dopo aver perso il referendum in maniera netta si trova a gestire una slavina di dimensioni nazionali che dal Piemonte sta investendo tutto il partito nazionale. Parliamo di una responsabilità politica ineludibile, al di là delle eventuali conseguenze giudiziarie di una vicenda che ogni giorno porta nuovi sviluppi.

ALICE RAVINALE (AVS): “Stamattina, invece del consiglio regionale in cui avremmo dovuto occuparci anche di tanti temi utili per i piemontesi, oltre che dei doverosi chiaramenti sulla vicenda della Bisteccheria legata al clan Senese, la maggioranza ha mandato in scena uno spettacolo imbarazzante. È sconcertante che il capogruppo di FDI, che nemmeno oggi ha perso occasione per attaccare personalmente l’eurodeputata Salis, abbia il coraggio di rovesciare la realtà e di denunciare “gogne mediatiche”, quando giornalisti e opposizioni nel caso di Delmastro, Chiorino e Zappalà hanno semplicemente fatto il loro lavoro: ricordo invece a questi signori di aver ricevuto minacce di morte a causa dei loro pretestuosi  e continui attacchi rivolti a me per la mia partecipazione pacifica ad un corteo, abbiano almeno la decenza di tacere”.

SARAH DISABATO (M5S): “Invece di venire a riferire in Consiglio regionale, dove si sarebbe dovuto tenere un confronto aperto e democratico sulla vicenda, il presidente Cirio ha voluto mettere in scena un teatrino che definire “imbarazzante” è riduttivo. Con la conferenza stampa di oggi, la Destra ha voluto dare un impulso al processo di beatificazione dell’ormai ex vicepresidente nonché ex assessora, Elena Chiorino, per il passo indietro fatto lunedì sera (dopo le stravaganti dimissioni farsa della scorsa settimana). Non si tratta, come vorrebbero farla passare, di una gentile concessione. Si tratta di un atto dovuto, a tutela dell’istituzione Regione Piemonte e dei piemontesi. 

Oggi, piuttosto, la Giunta Cirio ha perso un’occasione per chiedere pubblicamente scusa ai cittadini, che da giorni vedono il Piemonte sbattuto sulle prime pagine di tutti i giornali per vicende gravi ed inquietanti. Gli stessi cittadini che la Destra continua a prendere in giro incensando il passo indietro di Chiorino che, lo ricordiamo, rimarrà seduta in Consiglio regionale, così come Zappalà. Così come Delmastro in Parlamento. Nessun gesto eclatante, insomma”. 

VITTORIA NALLO (ITALIA VIVA): “Per noi la questione era e rimane esclusivamente politica, non giudiziaria. La destra prova a buttare la palla in tribuna rinfacciando le vicende giudiziarie di mezza sinistra pur di non rispondere nel merito, ma il trucco non funziona. Trattandosi di una battaglia politica fin dal primo giorno, il punto centrale resta uno solo: il Presidente si sta nascondendo dietro un muro in cartongesso, tirato su in fretta e furia da una maggioranza in evidente e totale imbarazzo. Ha scelto la via della fuga invece di affrontare un dibattito serio e doveroso con le opposizioni, esattamente come era previsto dai lavori del Consiglio di oggi. Cirio smetta di scappare e venga in Aula.”