Si è tenuta in IV Commissione l’informativa dell’Assessore regionale alla Sanità in merito all’evoluzione dell’organizzazione apicale dell’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino richiesta dai Gruppi di Opposizione.
“Oggi l’Assessore alla Sanità ha ammesso pubblicamente di aver sbagliato la nomina del commissario della Città della Salute, rivendicando come merito la prontezza della reazione alla sentenza e l’onestà intellettuale dell’ammissione. Un’autovalutazione generosa, considerando che si tratta dell’azienda sanitaria più grande e strategica dell’intera Regione Piemonte. Vogliamo anche noi, come Riboldi, augurarci che il direttore Tranchida porti finalmente un clima di dialogo e armonia con le rappresentanze sindacali. Gli operatori sanitari hanno bisogno di serenità, non di tensioni gestionali” dichiarano Gianna Pentenero, Presidente del Gruppo PD in Consiglio regionale, e Daniele Valle, Vicepresidente della Commissione Sanità.
“L’Assessore ha indicato come elemento dirimente la condanna per condotta antisindacale, affermando che in futuro questo tipo di valutazione sarà tenuto in considerazione per le nomine dei direttori. Auspichiamo che non si tratti solo di un proposito estemporaneo, ma di un criterio strutturale e trasparente” aggiungono i Consiglieri Pd.
“Tuttavia dall’informativa sono emerse contraddizioni soprattutto sullo strumento commissariale: l’Assessore ha confermato che l’unico motivo per cui si era fatto ricorso al commissariamento sarebbe stato il mancato accordo con l’Università. Eppure, oggi scopriamo che l’allegato alla delibera di nomina del nuovo direttore Tranchida è identico a quello del commissario Schael, persino nel titolo. Di fatto, al direttore vengono assegnati ‘obiettivi di mandato commissariale’. Un cambio di rotta che appare privo di reale motivazione” aggiungono Pentenero e Valle.
Altro punto critico riguarda lo stanziamento annunciato per il nuovo Regina Margherita – Sant’Anna. Gli 850.000 euro previsti sono una cifra del tutto insufficiente rispetto alle esigenze di un progetto di tale portata. Temiamo, purtroppo, che i costi si potrebbero aggirare intorno ai 40 milioni. Inoltre, la delibera istitutiva parlava chiaramente di invarianza finanziaria. È legittimo chiedersi dove siano le coperture e quale sia la reale volontà politica dietro questo intervento” affermano i Consiglieri Pd.
Pentenero e Valle concludono: “La sanità piemontese merita scelte ponderate, trasparenti e coerenti. Non bastano le ammissioni tardive né gli annunci parziali. Il Partito Democratico continuerà a vigilare affinché le decisioni che riguardano strutture fondamentali come la Città della Salute siano all’altezza della loro importanza e del servizio che devono garantire ai cittadini”.
