“Ho partecipato al dibattito alla Festa dell’Unità con il Ministro Zangrillo e la vicepresidente del Senato Rossomando. Evidentemente l ’esponente del Governo è arrivato con una convinzione precisa: la miglior difesa è l’attacco . A tutto campo.
Dopo un iniziale intervento di merito sulla proposta di Forza Italia riguardo alla cittadinanza dal Ministro Zangrillo sono arrivati solo attacchi, rivolti alla senatrice Rossomando e al pubblico, calunnie contro l’amministrazione comunale, contro le forze politiche di sinistra, e pure contro la città e i cittadini. Una strategia ben calibrata per evitare il vero tema che stava sotto traccia, ma ben visibile, all’interno della proposta sulla cittadinanza: come si passa dal disagio all’inclusione , quali concrete azioni si stanno mettendo in campo per non continuare a scaricare sulle periferie i problemi legati alla gestione della migrazione, al disagio giovanile, alla tossicodipendenza?
“E invece il Ministro ha scelto la via più facile: criminalizzare anziché affrontare le questioni di un territorio delicato come Barriera di Milano . Ha ripetuto per ben due volte che non manderebbe le sue figlie in corso Giulio Cesare. Di questo dovrebbe chiedere scusa ai cittadini, quelli che in corso Giulio Cesare non solo, ci vivono mai ci crescono anche i figli . A quei cittadini avrebbe dovuto spiegare come e con quali politiche il suo governo assicura la legalità e l’equità sociale.
” Chi governa non può limitarsi a bollare come ghetto una parte di città e a tener lontani i propri figli da quel luogo; dovrebbe farsi carico di quel disagio, dell’illegalità, della povertà educativa e abitativa.
” Zangrillo ha utilizzato i temi classici del populismo di destra per non entrare nel merito di un confronto politico concreto . Tenere le persone nell’invisibilità, senza documenti e senza prospettive, produce sicurezza? Su questo non ha risposto. Cosa fa il governo per scardinare il caporalato abitativo di chi affitta in alloggi fatiscenti in Barriera di Milano? Di quante unità di polizia in più è stata dotata la città di Torino per controllare il territorio? Quali investimenti si stanno facendo sulle scuole dei quartieri più fragili? E’ dall’estate scorsa che le scuole di Barriera di Milano protestano per i tagli degli insegnanti. Di questo dovrebbe rispondere un Ministro della Repubblica e non limitarsi a “girare a largo” dalle periferie, strumentalizzarle e poi gridare “al lupo”.
” L’invito da parte del Partito democratico nasceva dalla consapevolezza che per affrontare concretamente problemi complessi ci vanno soluzioni condivise e che guardino avanti, non era una “trappola” come hanno urlato nelle ore successive gli esponenti del centro destra, per coprire il vuoto di proposte. E invece, purtroppo, l’unico interesse delle forze di governo in questo momento è quello di “far saltare il banco”.
