IL GOVERNO INTRODUCE L’IRPEF SULLE BORSE DI RICERCA

«Il Governo Meloni ha cancellato l’esenzione IRPEF per le borse di studio destinate ad attività di ricerca post-laurea. Il che comporta una riduzione netta fino al 25% del valore mensile delle borse di ricerca, generando un impatto economico significativo su centinaia di ricercatori e ricercatrici in tutto il Paese, e anche negli atenei piemontesi, spesso già in condizioni di forte precarietà e compensi insufficienti. Donne e uomini che guadagnano 1000 euro al mese e che, a causa della tassazione, diventano ora 750 euro al mese. Lavoratrici e lavoratori per lo più precari, non contrattualizzati, che pur svolgendo un compito fondamentale per dare un futuro al nostro Paese non sono mai stati valorizzati ed ora con questa manovra vengono addirittura puniti. La Giunta Cirio deve attivarsi affinché il Governo ritiri questa misura incomprensibile, che spingerà ancor di più tanti “cervelli”, formati nelle nostre università pubbliche, a lasciare l’Italia. Il Piemonte ospita importanti atenei ed è nostro dovere tutelare le ricercatrici e i ricercatori, incentivandoli a restare, ad esempio istituendo in Piemonte un fondo per la ricerca precaria, finalizzato sia a fornire integrazioni economiche per mitigare gli effetti della tassazione introdotta con legge n. 79 del 5 giugno 2025 sia a sostenere progetti di ricerca strategici con attenzione prioritaria alle giovani ricercatrici e ricercatori non strutturati, in condizioni di particolare vulnerabilità contrattuale ed economica».