Nel 2023 il costo sociale degli incidenti stradali con lesioni a persone ammontava in Italia a quasi 18 miliardi di euro, a carico del Servizio Sanitario Nazionale.
Alla luce di questo dato allarmante, bisognerebbe incoraggiare lo sviluppo delle tecnologie riguardanti la sicurezza stradale e i sistemi di automazione della guida, in conformità con la nuova normativa europea sulle auto a guida autonoma L3 (di Livello 3), approvata dall’Unione Europea il 14 luglio 2022. Queste auto, infatti, in determinate condizioni possono prendere il controllo completo, limitando il rischio di incidenti.
In una Regione a vocazione automobilistica come il Piemonte, il sostegno alla ricerca su queste tecnologie ha un valore anche industriale, considerando l’aumento dei costi delle automobili derivante dai nuovi obblighi per le case produttrici di adottare sistemi di sicurezza sempre più avanzati.
Accogliamo quindi con favore il coinvolgimento di 5T, società partecipata dalla Regione, nei tavoli di standardizzazione europei delle specifiche tecniche sulla guida L3, ma siamo preoccupati per la mancata interlocuzione con il Governo nazionale in merito all’adeguamento del Codice della Strada (articolo 46) e del Decreto Ministeriale n. 70 del 28 febbraio 2018 (“Decreto Smart Road”), che consentirebbe la circolazione dei veicoli con guida autonoma di Livello 3.
In Germania è già avvenuta l’omologazione per il Livello 3 di alcuni modelli di BMW e Mercedes e Ford ha già ottenuto l’autorizzazione dalla Commissione Europea per il sistema di guida autonoma BlueCruise, sistema predisposto sui modelli di fascia alta con la previsione di estensione a tutti i modelli attualmente in vendita.
La normativa italiana deve essere adeguata rispetto al mutato quadro europeo, per favorire i bisogni degli utenti, ma anche la programmazione delle imprese produttrici, che potrebbero essere spinte a dirottare i propri investimenti in territori con un quadro normativo più avanzato.
Nell’attesa delle modifiche della norma regionale sulla sicurezza stradale, che dovrebbe vedere la luce entro il 31 dicembre, auspichiamo che l’inerzia della Regione verso il Governo abbia fine per non penalizzare la nostra produzione automobilistica.
Monica CANALIS – consigliera regionale PD
