La modifica dello Statuto del più grande ente strumentale della Regione è un mero adeguamento formale.
7.7.2026 – Ci saremmo aspettate una vera riforma di APL (Agenzia Piemonte Lavoro, 908 dipendenti) ed invece il neo assessore regionale al lavoro Marrone, nel modificare lo Statuto dell’ente, si è limitato a recepire gli adeguamenti normativi derivanti dalla legge regionale 32/2023, senza introdurre elementi significativi di innovazione.
Questa volta non c’è stato nessuno degli effetti speciali identitari, a cui ci ha abituati in questi anni l’esponente di Fratelli d’Italia.
Eppure APL avrebbe bisogno di interventi profondi, che vadano ben oltre l’introduzione statutaria di un Vicario del Direttore, normabile con regolamento o contrattazione decentrata senza scomodare lo Statuto.
Il vero punto non è statutario, ma politico: non sono ancora stati approvati il quadro strategico triennale delle politiche ed il piano di attività 2026 di APL (previsti dalla legge), ci sono molti pensionamenti pertanto diventa urgente fare i concorsi per dirigenti e per il personale per trasferire le competenze; inoltre, la Regione trasferisce con notevole ritardo le risorse finanziarie (129 milioni di euro di crediti verso la Regione al 31.12.2025).
Più volte l’Assessore Marrone ha annunciato la riorganizzazione del bacino territoriale dei Centri per l’impiego affinché coincidano con gli Ambiti Territoriali Sociali e con i distretti sanitari delle Asl, ma non si vede ombra di questa riforma.
In generale, sta emergendo una visione appiattita sulle prese in carico quantitative a discapito della qualità del servizio e un accentramento decisionale sulla Giunta regionale, senza il dovuto confronto con il Consiglio regionale e con la CRC (Commissione regionale di concertazione), che ad esempio non è stata interpellata sulla modifica dello Statuto di APL.
Manca insomma un intervento politico, che garantisca un armonioso passaggio al post PNRR e un riconoscimento del ruolo del più grande attore piemontese operante nelle politiche attive del lavoro.
Il rilancio di APL, annunciato da Elena Chiorino a luglio 2025 si è perso nell’etere.
Monica CANALIS – vice presidente della commissione lavoro, formazione professionale e attività produttive del Consiglio regionale
Gianna PENTENERO – presidente gruppo Pd in Consiglio regionale
