Tutela dell’Archivio storico de La Stampa – POMPEO: “La Regione chiarisca subito perché non ha pubblicato la comunicazione di alienazione e se intende esercitare la prelazione”

7 luglio 2026 – “Alla luce delle recenti notizie riguardanti l’intenzione della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di acquisire dagli enti locali la disponibilità all’acquisto dell’Archivio storico del quotidiano La Stampa, torno sul tema con un’altra interrogazione con la quale chiedo all’Assessore regionale competente risposte chiare sul futuro di questo bene di notevole interesse, un organismo unitario, complesso, che custodisce la memoria storica, sociale e civile del Piemonte. La sua tutela, infatti, non rappresenta un’opzione: è un obbligo sancito dal Codice dei Beni Culturali” dichiara la Consigliera regionale del Partito Democratico Laura Pompeo.

“A seguito dell’acquisto della testata da parte del gruppo SAE, l’Archivio risulta incluso nei rami d’azienda oggetto di trasferimento. In base all’articolo 62 del Codice, la Regione deve pubblicare sul proprio Bollettino Ufficiale la comunicazione di alienazione ricevuta dalla Soprintendenza. Ad oggi, 7 luglio, questa pubblicazione non risulta effettuata. È un fatto grave, perché la pubblicazione è condizione essenziale per attivare correttamente la procedura di prelazione” prosegue la Consigliera regionale Pd.

“La prelazione è lo strumento più efficace per garantire la conservazione dell’unitarietà dell’Archivio e impedirne lo smembramento o il trasferimento fuori dal territorio regionale. La Regione deve chiarire, immediatamente, se intende esercitare questo diritto. Nel frattempo però la Regione ha lasciato scadere i termini. Non possiamo permettere che un patrimonio tanto importante venga disperso o messo a rischio da operazioni societarie. La Giunta non può continuare a ignorare una questione che riguarda la storia del Piemonte e il futuro della ricerca. Chiedo alla Regione trasparenza, tempestività e assunzione di responsabilità. L’Archivio de La Stampa non è un bene qualunque: è un pezzo della nostra identità collettiva. Va protetto con ogni mezzo previsto dalla legge” conclude Laura Pompeo.