POMPEO: “Anagrafe Digitale dei Beni Culturali: la Regione è pronta ad affrontare il cambiamento e a cogliere l’opportunità? Mi aspetto risposte chiare in tempi stretti!”

9 aprile 2026 – “La riforma nazionale dei beni culturali entrerà in vigore tra pochi giorni e istituirà la nuova Anagrafe Digitale dei Beni Culturali Pubblici. Alla luce di queste modifiche, voglio capire se la Regione Piemonte è pronta a recepire la normativa e ha predisposto una strategia chiara e dati aggiornati. Le leggi devono essere applicate correttamente e in tempi rapidi. Ho presentato, quindi, un’interrogazione per sapere dall’Assessore competente come si stia preparando la Regione rispetto alle novità introdotte” dichiara la Consigliera regionale del Partito Democratico Laura Pompeo.

“La nuova legge prevede, infatti, obblighi stringenti per tutte le amministrazioni pubbliche, comprese le Regioni, che dovranno aggiornare e comunicare aggiornare un insieme molto ampio di dati relativi ai beni culturali di proprietà o in disponibilità. L’Anagrafe digitale richiederà informazioni dettagliate non solo sulla natura e sulla gestione dei beni, ma anche sui livelli minimi di qualità delle attività di valorizzazione, sull’accessibilità, sull’efficienza, sulla sostenibilità economica e perfino sugli immobili culturali in disuso presenti sul territorio. È un lavoro imponente, che non può essere improvvisato. Mi auguro che l’Assessorato alla Cultura sia pronto a gestirlo” prosegue la Consigliera regionale Pd.

“Entrando nel dettaglio dell’atto ispettivo, voglio sapere dall’Assessore alla Cultura come la nuova normativa influirà sulle politiche culturali regionali e quali indirizzi la Regione intenda adottare, quale posizione il Piemonte porterà in Conferenza Unificata nella definizione delle procedure di funzionamento dell’Anagrafe digitale, delle modalità di raccolta e pubblicazione dei dati e dell’interoperabilità con le altre banche dati nazionali e territoriali, quale sia l’attuale livello di completezza del censimento regionale dei beni culturali, inclusi gli immobili in disuso, per i quali la legge richiede informazioni puntuali su localizzazione, proprietà, tutela, stato di conservazione e progetti di valorizzazione, come la Regione intenda intervenire nella definizione dei criteri di accesso all’Albo digitale della sussidiarietà orizzontale, che raccoglierà i soggetti privati interessati alla gestione indiretta dei beni culturali pubblici e, infine, quale contributo il Piemonte porterà alla definizione della strategia nazionale “Italia in scena”, che il Ministero della Cultura dovrà elaborare entro il 2028 sulla base dei dati dell’Anagrafe e con il coinvolgimento dei privati iscritti all’Albo” precisa Laura Pompeo.

“Il Piemonte – conclude Pompeo – possiede un patrimonio culturale straordinario, ma purtroppo molto spesso abbandonato a se stesso e, in alcuni casi, non valorizzato correttamente. La nuova normativa potrà rappresentare un’opportunità, ma solo se la Regione saprà governare il processo, dotarsi di strumenti adeguati e garantire trasparenza, qualità dei dati e una visione strategica. Mi chiedo se questa Giunta sia pronta a affrontare il cambiamento. Auspico che l’Assessore risponda in tempi brevi!”.