POMPEO: “Il Piemonte cresce, ma la Regione frena il turismo all’aria aperta. Servono subito risorse aggiuntive per tutte le PMI idonee”

1° aprile 2026 – “Il turismo piemontese all’aria aperta sta vivendo una fase di espansione straordinaria, ma la Regione sceglie di non accompagnare questa crescita. È inaccettabile che più del 70% delle imprese idonee resti escluso dai contributi. Per questo ho presentato un’interrogazione in Consiglio regionale: occorre fare chiarezza e soprattutto intervenire. Auspico che i tempi di risposta ai miei quesiti siano rapidi: la bella stagione sta iniziando e non possiamo ignorare le richieste che arrivano dagli imprenditori di questo mondo” dichiara la Consigliera regionale del Partito Democratico Laura Pompeo.

Negli ultimi mesi il Piemonte ha registrato risultati che confermano la sua attrattività: nei primi nove mesi del 2025 gli arrivi sono aumentati di quasi il 5% e le presenze di oltre il 7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A trainare sono soprattutto i flussi internazionali — Germania, Benelux, Francia, Svizzera, Regno Unito e Stati Uniti — ma anche il turismo italiano, cresce in controtendenza rispetto al dato nazionale.

“Di fronte a numeri così incoraggianti, la Regione avrebbe dovuto investire con maggiore coraggio. La dotazione di 15,87 milioni di euro si è rivelata insufficiente: solo 302 imprese finanziate su 1009 idonee. Una scelta miope, che rischia di rallentare un settore che invece sta dimostrando vitalità e potenzialità. Molte piccole e medie imprese del turismo all’aria aperta — campeggi, villaggi, strutture ricettive immerse nella natura — hanno già predisposto progetti di riqualificazione, digitalizzazione e sostenibilità ambientale. “Lasciarle senza sostegno significa indebolire la competitività del Piemonte rispetto alle altre regioni italiane ed europee” sottolinea la Consigliera regionale Pd.

“Chiedo alla Giunta regionale che cosa intenda fare per reperire nuove risorse per finanziare tutte le 707 imprese idonee rimaste escluse e se non preveda, nella prossima programmazione, un incremento strutturale dei fondi destinati al comparto. Inoltre, voglio sapere se l’Assessore regionale competente non intenda valutare un piano straordinario dedicato al turismo all’aria aperta, con incentivi per la transizione ecologica e digitale e misure di semplificazione urbanistica e rivedere i criteri dei futuri bandi per favorire lo scorrimento automatico delle graduatorie. Il turismo all’aria aperta è un segmento strategico, scelto nel 2024 da quasi 1,9 milioni di visitatori, tra cui oltre 75.000 francesi. Se la Regione crede davvero in questo settore, deve dimostrarlo con investimenti adeguati e continui. Non possiamo permetterci di perdere terreno proprio mentre il Piemonte cresce più della media nazionale” conclude Pompeo.