VALLE: “Sette anni senza una Carta dei Servizi ATC: la trasparenza non può restare sospesa”

12 marzo 2026 – “È inaccettabile che l’ATC Piemonte Centrale non disponga ancora di una Carta dei Servizi aggiornata e pienamente operativa. Parliamo dello strumento che dovrebbe garantire diritti, tempi certi e standard minimi agli inquilini dell’edilizia sociale, spesso cittadini in condizioni di fragilità. Dopo sette anni di sospensione, non è più tollerabile alcuna ambiguità” dichiara il Consigliere regionale del Partito Democratico Daniele Valle, commentando la risposta dell’Assessore regionale Marrone alla sua interrogazione.

“Consultando la sezione “Servizi erogati – Carta dei servizi e standard di qualità” del sito dell’ATC Piemonte Centrale, l’unico documento disponibile è ancora una comunicazione del 30 gennaio 2019, nella quale si dichiarava che la Carta del 2011 “è in fase di aggiornamento e, pertanto, la sua applicazione è attualmente sospesa”. Siamo nel 2026 e quella sospensione è ancora lì, identica, come se il tempo non fosse passato. È un paradosso che mina la credibilità dell’Agenzia e, di riflesso, della Regione che ne esercita il controllo” prosegue Valle.

“Nella risposta all’interrogazione, l’Assessore riferisce che ATC ha avviato una riorganizzazione dei servizi e che, nell’ambito di tale processo, “verrà dato corso anche a un generale aggiornamento della Carta dei Servizi”. Una dichiarazione di intenti non basta, però. Dopo sette anni, non servono promesse, ma una data certa. La Carta dei Servizi non è un optional: è un obbligo di legge e un presidio di trasparenza.  Senza una Carta aggiornata, gli inquilini non dispongono di criteri oggettivi per contestare ritardi nelle manutenzioni o inefficienze gestionali. La mancanza di questo documento priva migliaia di famiglie di uno strumento di tutela fondamentale. Non possiamo chiedere ai cittadini di avere fiducia nelle istituzioni se le istituzioni non garantiscono gli strumenti minimi di trasparenza” afferma Daniele Valle.

“Chiedo alla Giunta, ancora una volta, di indicare una scadenza precisa entro cui ATC pubblicherà la nuova Carta dei Servizi. Non è più il tempo delle sospensioni indefinite. Serve un impegno chiaro, verificabile e pubblico L’edilizia sociale è un settore delicato, che richiede rigore, trasparenza e responsabilità. La Carta dei Servizi deve tornare a essere uno strumento vivo, non un documento fermo al 2019” conclude Valle.