POMPEO (PD): “Crisi SAPA – Servono trasparenza e garanzie per i lavoratori piemontesi. La Regione chiarisca su esuberi e uso di personale esterno”

2 marzo 2026 – “La scorsa settimana, durante il sindacato ispettivo in Consiglio regionale, ho interrogato l’Assessore regionale al Lavoro sulla situazione degli stabilimenti SAPA (stampaggio a iniezione di materie plastiche per l’automotive) in provincia di Torino, Asti e Cuneo, e la risposta non mi ha affatto rassicurata. Infatti, non risulta aperto alcun tavolo di crisi, né è pervenuta alcuna richiesta di apertura. Tuttavia l’annuncio di oltre 90 esuberi, a Airasca, San Martino Alfieri e Dronero e le crescenti preoccupazioni espresse dalle organizzazioni sindacali mi spingono a sollecitare alla Giunta, con un’altra interrogazione, una risposta meno generica e un maggiore impegno” spiega la Consigliera regionale del Partito Democratico Laura Pompeo.

“SAPA, leader nello stampaggio a iniezione per il settore automotive e fornitore di marchi come Stellantis, Ferrari e BMW, ha attraversato, negli ultimi anni, una fase complessa, segnata da una disputa commerciale con Stellantis e da un calo delle commesse che ha colpito duramente i siti piemontesi. Nonostante la recente acquisizione del gruppo austriaco Megatech, che ha portato i ricavi da 300 a 700 milioni di euro, il baricentro strategico dell’azienda si è spostato verso l’estero, lasciando in Piemonte una situazione di forte incertezza” prosegue la Consigliera Pd.

“Con l’interrogazione presentata oggi interrogo, nuovamente, l’Assessore al Lavoro, chiedendo quali misure di politica attiva del lavoro intenda attivare per tutelare i 96 lavoratori dichiarati in esubero, se SAPA stia ricorrendo a personale esterno, tramite appalti o somministrazione, negli stabilimenti piemontesi, quale sia il numero dei lavoratori esterni eventualmente impiegati e per quali attività, se tale eventuale utilizzo di personale esterno sia compatibile con la dichiarazione di esuberi. È indispensabile garantire trasparenza. Se da un lato l’azienda parla di calo delle commesse e necessità di ridurre il personale, dall’altro emergono segnalazioni sul possibile impiego di lavoratori esterni negli stessi stabilimenti. La Regione ha il dovere di verificare la coerenza di queste scelte e di attivare tutti gli strumenti previsti dalla legge regionale 32/2023 per tutelare l’occupazione e il patrimonio produttivo piemontese” aggiunge Pompeo.

Pompeo sottolinea, inoltre, che, dopo tre rinnovi dei contratti di solidarietà “non è accettabile che i lavoratori vengano lasciati senza prospettive mentre l’azienda consolida la propria presenza internazionale. La Regione deve essere parte attiva nel confronto e garantire che nessun posto di lavoro venga sacrificato senza una valutazione approfondita e trasparente”.