| PRONTO SOCCORSO DECLASSATI? RIBOLDI NON PENSI DI USARE LA MANNAIA |
La Giunta regionale ha deciso di affidare lo studio propedeutico alla redazione del nuovo Piano Socio Sanitario all’Università Bocconi di Milano. Da alcune indiscrezioni giornalistiche, sembrerebbe che linee guida contenute nello studio ipotizzino una riorganizzazione complessiva della rete ospedaliera, con tanto di declassamenti che verrebbero a interessare diversi Pronto. Soccorso con meno di 15mila accessi. In particolare, gli attuali Pronto Soccorso di Acqui Terme, Tortona eOvada potrebbero venire trasformati inPunti di primo intervento, quindi senza ricoveri. Nella nostra Asl si salverebbero solo i Ps di Casale Monferratoe Novi Ligure, ma non si esclude il passaggio a Pronto Soccorso di base. Inoltre, si ipotizza anche di riconsiderare la “vocazione” dell’intero ospedale di Ovada. L’assessore Riboldi deve venire a riferire immediatamente in Commissione. Vogliamo capire cosa sta succedendo e se le indiscrezioni giornalistiche hanno fondamento. In sei anni di governo regionale il centrodestra, di cui l’assessore alla Sanità è fiero ed autorevole rappresentante, non ha mai indicato una rotta precisa, limitandosi ad annunciare un nuovo Piano Socio Sanitario all’insegna del confronto. Ora che farà Riboldi? Terrà conto dello studio di uno dei più importanti centri scientifici d’Europa, usando pedissequamente la mannaia per ridurre costi e servizi? Da parte nostra non ci limiteremo alle critiche, non speculeremo sulle paure di cittadini e territori, ma, con le nostre proposte faremo il possibile per costringere la Giunta regionale ad operare secondo buon senso. Purché ci ascoltino
