Stellantis conferma il 2025 difficile, ma poi cosa succede?

“L’audizione del presidente di Stellantis John Elkann lascia grandi dubbi sul futuro dell’automotive a Torino e in Piemonte – ha affermato la capogruppo regionale PD Gianna Pentenero -. E’ vero che l’azienda continua a ribadire la centralità di Mirafiori e che si parla di una nuova strategia che salvaguardi i fornitori italiani della filiera, ma, anche davanti alla commissione di Camera e Senato, non sono arrivate rassicurazioni sui volumi attesi di produzione”.
“Elkann ha ribadito che il 2025 sarà un anno difficile e non si fatica a credergli visto che fino ad aprile lavoratori e lavoratrici di Mirafiori saranno in cassa integrazione. Ma quando partirà la rincorsa al rilancio del 2026 che Stellantis annuncia? Il prossimo dicembre? Direttamente a gennaio? Inoltre non ci sono certezze sul rientro dall’estero della produzione dei modelli che potrebbero sostenere i poli piemontesi”, ha continuato Pentenero.
“Elkann ha ricordato che qui si producono i cambi per tutto il gruppo e c’è il polo del mercato circolare, ma non parla di assunzioni e, anzi, i numeri degli addetti continua diminuire. Non si capisce perché a fronte delle preoccupazioni del Pd e del centrosinistra, la maggioranza di governo a Roma come in Piemonte continui a cercare scuse per non programmare una vera politica industriale per l’automotive. Danno la colpa al Green Deal, ma non replicano quando la stessa Stellantis dichiara che occorre programmazione anche per gestire meglio le imprese. Non arrivano risposte sulla questione legata ai costi dell’energia: stesso ritornello per il governo nazionale e regionale. A Meloni chiedono incentivi, in Piemonte i pochi sostegni che c’erano sono stati tolti”, ha concluso Pentenero.