PANNOLONI PER PERSONE NON AUTOSUFFICIENTI: ANCHE LA DITTA DELLE CONSEGNE HA FATTO PAUSA PER LA CAMPAGNA ELETTORALE?

Gli ausili per l’incontinenza forniti dalle ASL sono fondamentali per tutelare la dignità e il benessere degli anziani non autosufficienti e per alleviare il carico economico sulle famiglie, oltre a migliorare sensibilmente la qualità dell’assistenza, in termini di igiene e prevenzione delle infezioni e delle piaghe da decubito. Inoltre, l’acquisto centralizzato dei dispositivi da parte della Regione porta ad ottenere prezzi migliori con risparmi per l’intero sistema e alleggerisce il carico gestionale delle RSA permettendo loro di concentrare le risorse su altri aspetti dell’assistenza.

Le persone non autosufficienti prese in carico in RSA o a domicilio dal Servizio Sanitario Regionale sono quasi 70.000 e costituiscono un segmento particolarmente fragile della popolazione piemontese, che necessita di risposte tempestive e accurate.

I problemi sono iniziati con la nuova DGR n. 12-7878 dello scorso 11 dicembre 2023 e con il nuovo appalto di inizio 2024, che hanno ridotto in maniera significativa le quantità di dispositivi per l’incontinenza consegnati gratuitamente dalle ASL ai pazienti non autosufficienti in residenza e a domicilio, sulla base delle nuove caratteristiche a maggiore assorbenza dei pannoloni notturni.

Molte RSA e famiglie hanno riscontrato difficoltà dovute alle piaghe del decubito e ad altri disagi derivanti dai nuovi presidi.

Inoltre, nella primavera 2024 per tre mesi in alcune ASL è stata interrotta del tutto, per gli utenti seguiti a domicilio, la fornitura dei pannoloni, provocando un notevole onere finanziario a carico delle famiglie (più di 100 euro al mese). Quasi come se anche la ditta delle consegne si fosse presa una pausa per la campagna elettorale.

Un disagio in più per nuclei familiari già messi a dura prova dall’onerosità delle cure, dai vincoli imposti dalle patologie e dalla durezza degli anni della pandemia.

Nel rispondere oggi al mio Question Time sul tema, l’assessore Riboldi ha dichiarato che la Dgr ha recepito nuovi criteri nazionali, sia per le prestazioni domiciliari sia per quelle residenziali, che prevedrebbero nuove tipologie di pannoloni per la notte, con caratteristiche tecniche di maggiore assorbenza e conseguente minor necessità di utilizzo. Ha anche aggiunto che la ditta incaricata delle consegne è stata sostituita e i ritardi sono stati recuperati.

Resta il fatto che le famiglie e le RSA non sono state adeguatamente informate del cambio di prestazione, che il cambiamento sta peggiorando la percezione della cura e che i mesi di mancata fornitura non sono stati risarciti alle famiglie.

I primi vagiti della nuova Giunta ci fanno preoccupare, per lo meno in materia di non autosufficienza.

Monica CANALIS – consigliera regionale PD