Il Fondo nazionale non autosufficienza 2025 non verrà erogato dal Governo prima di settembre, ma gli anziani e le persone con disabilità seguiti a domicilio dal CISA 31 da gennaio non ricevono i bonifici. Come faranno ad arrivare a settembre?
16.3.2026 – Il sistema sociosanitario residenziale e domiciliare rischia di crollare in tutta la Regione, ma la maglia nera spetta certamente al consorzio CISA 31 di Carmagnola, a cui fanno riferimento anche i comuni di Carignano, Castagnole, Lombriasco, Osasio, Pancalieri, Piobesi e Villastellone.
Se negli altri 45 consorzi socio assistenziali del Piemonte, infatti, si rischia di sospendere gli assegni di cura e i servizi di assistenza domiciliare a partire da maggio 2026, a causa del ritardo governativo nell’approvazione dei Piani non autosufficienza 2025-2027, il consorzio CISA 31 ha già sospeso il servizio tempo fa.
L’ultimo bonifico è stato erogato a gennaio 2026, con competenza novembre 2025.
Un primato negativo, che penalizza le quasi 200 persone, gravi e gravissime, afferenti a questo consorzio, con bisogni di assistenza continua, da parte dei familiari e dei professionisti.
Un fatto estremo che costringe le famiglie a farsi carico dei costi dell’assistenza, nell’attesa che i fondi statali arretrati vengano finalmente erogati al consorzio, e vadano a coprire anche i mesi congelati.
Un fatto estremo ma non inaspettato, visto che sin dal 2022 denunciamo le difficoltà di bilancio dei 46 EEGG del Piemonte (Enti Gestori delle Funzioni Socio Assistenziali), comunemente chiamati consorzi socio assistenziali, e chiediamo alla Giunta Cirio di sveltire i pagamenti e di aumentare le risorse regionali per i consorzi.
La Regione invece non ha voluto incrementare nel bilancio regionale il capitolo dedicato a questi enti, né ha previsto misure in tal senso nel Piano socio sanitario approvato a dicembre.
In questa fase drammatica, chiediamo alla Giunta Cirio di anticipare i trasferimenti statali per evitare che i consorzi interrompano i servizi. Chiediamo inoltre di farsi parte attiva con il Governo affinchè snellisca e renda più semplici le procedure di rendicontazione e supporti i consorzi che sono in ritardo nella rendicontazione del 2022 e 2023, propedeutica al prossimo pagamento.
Sollecitiamo anche i comuni che compongono il CISA 31 ad anticipare almeno in parte il Fondo nazionale non autosufficienza, come stanno facendo altri comuni. Nel consorzio CIDIS di Orbassano e nel CISS di Pinerolo il servizio per il momento non verrà interrotto proprio grazie all’intervento dei comuni.
Non si abbandonino gli anziani e le persone con disabilità! Regione e Comuni non si tirino indietro.
Monica CANALIS – consigliera regionale PD
Sabrina QUARANTA – segretaria PD Carmagnola
