Il vicepresidente del Consiglio regionale Domenico Ravetti commenta i dati del report sulle visite sportive e i tempi di attesa.
«L’assessorato alla Sanità della Regione Piemonte ha sotto controllo il sistema pubblico e privato che assicura ai giovani atleti il certificato medico per le attività sportive agonistiche? Leggendo il report presentato in IV Commissione su nostra richiesta, la risposta è: no.
Infatti, il quadro che emerge dai dati relativi alle aziende sanitarie è a dir poco caotico e del tutto incompleto.
Agli atleti minorenni, così come alle persone con disabilità, deve essere assicurata la gratuità della visita grazie ad un percorso programmato e attivato dalle società sportive presso le strutture pubbliche delle Asl. Le Asl devono assicurare in tempi congrui la visita nei propri ambulatori o nelle strutture private convenzionate, sempre con la garanzia della gratuità per le famiglie degli atleti. Ovviamente, la famiglia di un giovane atleta può sempre in autonomia ottenere a pagamento il certificato medico per le attività agonistiche in un centro privato.
Cosa dice il report presentato in IV Commissione? In nessun riquadro è riportata la suddivisione tra minorenni e maggiorenni e, di conseguenza, nulla si sa del numero di visite gratuite e di quelle a pagamento.
Solo a Novara è possibile ricavare il dato delle visite complessive del 2025 (20.208 visite di cui 16.077 nel privato e 4.131 nel pubblico) ma anche in questo caso nulla si dice sul numero di visite dei minorenni e su quante sono state effettuate gratuitamente. Nel resto delle aziende la situazione è illeggibile: ad Asti e nel territorio della TO5 non compaiono servizi erogati dal pubblico. Tante aziende riportano solo i dati del pubblico e non quelli del privato. Altre riportano solo i dati complessivi senza suddivisioni tra pubblico e privato. Alcune aziende non riportano i tempi d’attesa per le visite, altre vanno da qualche giorno a qualche mese e nel VCO si attendono 4 mesi.
In questo caos sistemico cosa fa la maggioranza? Deposita una proposta di legge che prevede una visita medica facoltativa per orientare allo sport i giovani dagli 8 ai 14 anni con un contributo della Regione fino a 50 euro.
Quindi, non si sa se è garantita la gratuità per una visita obbligatoria e si pretende uno sconto per una visita facoltativa? Per fare chiarezza procederemo con “un accesso agli atti” in tutte le aziende. La nostra attività ispettiva sarà molto accurata.».
Domenico RAVETTI
Vicepresidente Consiglio regionale del Piemonte
