Approvato il mio ordine del giorno sulla campagna nazionale “Diritto a Stare Bene”. Un primo passo importante per le persone vulnerabili

30 gennaio 2026 – “E’ stato approvato l’atto di indirizzo, collegato al Bilancio, sulla campagna nazionale “Diritto a Stare Bene”, un ordine del giorno che ho, fortemente voluto e sostenuto. Dal 2020, infatti, in Piemonte, le richieste di supporto psicologico e psichiatrico, in particolare tra adolescenti e detenuti, sono in costante aumento. I cittadini chiedono aiuto, ma spesso si scontrano contro liste d’attesa infinite che li costringono a attendere anche 2 anni per la sola presa in carico, e una disomogenea distribuzione dei servizi nel territorio” spiega la Consigliera regionale del Partito Democratico Laura Pompeo.

“La salute mentale dei piemontesi – prosegue la Consigliera Pd – necessita di azioni decise e concrete e la Giunta regionale deve rispondere adeguatamente. La campagna nazionale “Diritto a Stare Bene” volta a portare in Parlamento una nuova proposta di legge in merito e, soprattutto, a rafforzare le politiche regionali integrate rappresenta un’azione importante per il benessere psicofisico dei cittadini”.

“La Giunta si è impegnata a sostenere le campagne informative rivolte alla conoscenza dell’iniziativa popolare “Diritto a stare bene” da parte della popolazione, a promuovere l’adesione alla campagna nazionale “Diritto a Stare Bene” nei confronti della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero della Salute e della Conferenza delle Regioni, invitandole altre Regioni italiane ad adottare analoghi atti di sostegno e adesione, a farsi promotrice, nelle sedi istituzionali opportune, quali la Conferenza Stato-Regioni, della creazione di una rete nazionale di Regioni ed Enti locali a sostegno del diritto alla salute mentale, per contribuire all’approvazione di una legge nazionale che renda effettivo e universale il diritto al benessere psicologico, a valutare la possibilità di implementare ulteriori interventi rispetto a quelli già attivati di prevenzione, ascolto e supporto psicologico, con particolare attenzione ai giovani e alle fasce più vulnerabili della popolazione, quali gli anziani, le donne e i detenuti, in collaborazione con le Aziende Sanitarie Locali, le scuole, le università, i centri di aggregazione, le associazioni e gli Enti del Terzo Settore. Si tratta di un primo passo che, tuttavia, va nella giusta direzione” conclude la Consigliera Pompeo.